Versione del libro Lingua Magistra 1

Plinio a caccia: Tacito non ci crederà mai!

Pagina 455, versione 178 del libro Lingua Magistra 1.

Testo Originale Latino

C. Plinius Cornelio Tacito suo s. Ridebis et licet rideas. Ego ille quem nosti apros tres et quidem pulcherrimos cepi.…

Traduzione Italiana

C. Plinio saluta il suo Cornelio Tacito. Riderai, ed è lecito che tu rida. Io, quello che tu conosci, ha preso 3 cinghiali e anche bellissimi. "Tu?" dici. Io; tuttavia, non allontanandomi completamente dalla mia pigrizia e tranquillità. Sedevo vicino le reti; nelle vicinanze non c'era né giavellotto o lancia, ma lo stilo e tavolette; pensavo e annotavo, affinché riportassi, se le mani vuote, tuttavia le tavolette piene. Non è da disprezzare questo genere di studi; è meraviglioso come l'animo sia risvegliato dall'agitazione e dal movimento del corpo: ormai la solitudine e quel silenzio che è conferito alla caccia da ogni parte della selva, sono di grande incitamento alla riflessione. Dunque, quando caccerai, farai bene a portare, su mio consiglio, paniere e otre così anche tavolette di cera: vedrai che Diana non vaga per i monti meno di Minerva. Vale

 

Analisi

quem nosti: relativa

non tamen ut omnino ab inertia mea et quiete discederem: consecutiva

ut si manus vacuas, plenas tamen ceras reportarem: finale

quod contemnas id studii genus: relativa

ut animus agitatione motuque corporis excitetur: completiva circostanziale

quod venationi datur: relativa

cum venaberis: temporale

auctore me: ablativo assoluto

ut panarium et lagunculam sic etiam pugillares ducas: completiva

non Dianam magis montibus quam Minervam inerrare: oggettiva