Versione del libro Lingua Magistra 1

Prima della battaglia contro Ariovisto

Pagina 395, versione 147 del libro Lingua Magistra 1.

Testo Originale Latino

Ubi Ariovistum castris se tenère Caesar intellexit ne diutius commeatu prohiberetur ultra eum locum quo in loco Germani consederant circiter…

Traduzione Italiana

Quando Cesare capì che Ariovisto si teneva negli accampamenti, scelse un luogo adatto agli accampamenti per non restare bloccato dal vettovagliamento più a lungo, al di là della postazione, nella quale s’erano insediati i Germani, a circa seicento passi da loro, e schierato l’esercito su triplice schiera, venne a quel luogo. Ordinò che la prima e la seconda schiera restassero in armi, che la terza fortificasse gli accampamenti. Questa postazione distava dal nemico, come è stato detto, circa seicento passi. Là Ariovisto inviò circa sedicimila (fanti) leggeri con tutta la cavalleria, perché quelle truppe terrorizzassero i nostri e bloccassero la fortificazione. Nondimeno Cesare, come aveva deciso prima, ordinò che le due schiere tenessero lontano il nemico, che la terza completasse l’opera. Fortificati gli accampamenti, lasciò lì due legioni e parte delle truppe ausiliarie, le restanti quattro legioni li riportò negli accampamenti maggiori.

 

Analisi

Ubi Ariovistum castris se tenère Caesar intellexit: temporale

ne diutius commeatu prohiberetur: finale

quo in loco Germani consederant: relativa

ad eum locum: moto a luogo

ab hoste: c. di origine

cum omni equitatu: c. di compagnia

quae copiae nostros terrerent et munitione prohiberent: relativa

in castra: stato in luogo