Versione del libro Lingua Magistra 1

Ulisse prosegue il suo viaggio

Pagina 470, versione 205 del libro Lingua Magistra 1.

Testo Originale Latino

Ad Laestrygonas pervenit et eorum rex Antiphates socium Ulixis devoravit navesque eius undecim confregit praeter unam quà cum sociis suis…

Traduzione Italiana

Giunse presso i Lestrigoni ed il re di costoro Antipate divorò un compagno di Ulisse e distrusse le undici navi di costui tranne una, con cui con i suoi compagni scappò all'isola di Enaria presso Circe, figlia del Sole, che con una pozione mutava gli uomini in bestie feroci. Per questa ragione inviò Euriloco con molti compagni, che ella mutò dall'aspetto umano. Euriloco, che non era entrato, per paura fuggì da lì e lo annunciò ad Ulisse, che giunse solo da lei; ma durante il tragitto Mercurio gli diede una medicina. Ulisse giunse da Circe e accettò da lei la pozione, gettò secondo il suggerimento di Mercurio la medicina e strinse la spada e le disse: "Se non mi restituirai i compagni, ti ucciderò". Allora Circe intese il volere degli dèi e fece ritornare i suoi compagni all'antica sembianza; ella giacque con Ulisse, da cui generò i figli, Nausito e Telegono.

 

Analisi

Ad Laestrygonas: moto a luogo figurato

quà cum sociis suis evasit in insulam Aenariam ad Circen: relativa

cum sociis suis: c. di compagnia

in insulam Aenariam: moto a luogo

quae potione homines in feras bestias commutabat: relativa

cum multis sociis: c. di compagnia

quos illa ab humana specie immutavit: relativa

qui non intraverat: relativa

propter timorem: c. di causa

qui solus ad eam venit: relativa

in itinere: c. di tempo continuato

ad Circen: moto a luogo figurato

ab ea: c. d'agente

Nisi socios mihi restitueris: condizionale

cum Ulixe: c. di compagnia

ex quo: c. di origine