Versione del libro Lingua Magistra 1

Ulisse segue le indicazioni di Circe

Pagina 471, versione 206 del libro Lingua Magistra 1.

Testo Originale Latino

Inde pervenit ad lacum Avernum ad inferos descendit ibique invenit Elpenorem socium suum quem ad Circen reliquerat interrogavitque eum: «Quomodo1ad…

Traduzione Italiana

Da lì giunse al lago d'Averno, discese agli Inferi, e qui trovò il proprio compagno Elpenore, che era stato lasciato presso Circe, e lo interrogò: "Come sei giunto agli Inferi?" Elpenore gli rispose: "Caddi ebbro per una scala e mi ruppi il collo; ora ti chiedo: se ritornerai presso gli uomini, mi consegnerai alla sepoltura e mi porrai il timone della nave nel sepolcro”. E qui parlò con la madre Anticlea in merito alla fine del suo errare. Poi ritornò presso i mortali e seppellì Elpenore e gli conficcò il timone nel sepolcro. Poi giunse presso le sirene, figlie della musa Melpomene e di Achelo, che avevano la parte superiore di donna, mentre quella inferiore di gallina. Coloro che avevano udito il suono delle loro voci, non superavano i loro scogli. Ulisse, che era stato avvertito da Circe, figlia del Sole, otturò ai compagni le orecchie con la cera e si legò ad un albero di melo e così attraversò gli scogli delle sirene. Da lì giunse presso Scilla figlia di Tifone, che aveva la parte superiore del corpo di donna, quella inferiore dall’inguine di pesce, ed aveva sei cani; ed ella uccise sei compagni di Ulisse.

 

Analisi

ad lacum Avernum: moto a luogo

ad inferos: moto a luogo

quem ad Circen reliquerat: relativa

Quomodo ad inferos pervenisti? interrogativa diretta semplice

per scalam: moto per luogo

si ad superos reverteris: condizionale

in tumulo: stato in luogo

cum matre Anticlia: c. di compagnia

de fine: c. di argomento

ad superos, ad Sirenas: moto a luogo

quae partem superiorem femineam habebant, inferiorem autem gallinaceam: relative

qui monitus erat a Circe: relativa

cerà: c. di mezzo

ad arborem: moto a luogo

ad Scyllam: moto  a luogo figurato

quae superiorem corporis partem femineam, inferiorem ab inguine piscis: relativa