Versione del libro Lingua Magistra 1

Un imperatore letterato

Pagina 426, versione 162 del libro Lingua Magistra 1.

Testo Originale Latino

Artes liberales Tiberius studiosissime coluit. In oratione Latina secutus est Corvinum Messalam quem senem adulescens observaverat. Sed adfectatione et morositate…

Traduzione Italiana

Tiberio coltivò con molto impegno le arti liberali. Nell'orazione latina si rifece a Messalla Corvino, che da giovane aveva conosciuto da vecchio. Il suo stile però era troppo ricco di affettazione e prolissità, infatti l'imperatore era considerato migliore nell'improvvisazione piuttosto con la preparazione. Compose anche un carme lirico, il cui titolo è "Pianto e morte di L. Cesare". Scrisse anche poemi greci, avendo imitato Euforione, Riano e Partenio, poeti che ammirava molto, infatti osò rendere note i loro scritti e immagini nelle biblioteche pubbliche tra gli autori antichi e famosi. Tuttavia massimamente si occupò di informazione storica leggendaria, fino alle minuzie e al ridicolo. Pronto e disinvolto era nel discorso greco, tuttavia non lo utilizzò in ogni situazione: soprattutto in Senato mancava di parole greche; una volta anche, dovendo nominare "monopolio", chiese prima perdono, poiché utilizzava una parola straniera.

 

Analisi

In oratione Latina: stato in luogo figurato

quem senem adulescens observaverat: relativa

ex tempore: c. di tempo determinato

quam a cura praestantior: comparativo di maggioranza + secondo termine di paragone

cum imitatus esset Euphorionem et Rhianum et Parthenium: cum narrativo

quos poetas admodum mirabatur: relativa

in publicis bibliothecis: stato in luogo 

inter veteres et praecipuos auctores: partitivo

in senatu: stato in luogo 

cum "monopolium" nominare deberet: cum narrativo, valore causale

quod verbo peregrino utebatur: causale