Versione del libro Lingua Magistra 1

Una profetessa inascoltata

Pagina 298, versione 103 del libro Lingua Magistra 1.

Testo Originale Latino

Cassandrae Priami filiae dii divinationem donaverant sed Troiani virginis vaticinationes fide privaverunt: Cassandra enim Apollinis amorem recusavit et a deo…

Traduzione Italiana

Gli dèi diedero a Cassandra, figlia di Priamo, il dono della divinazione, ma privarono i Troiani della fiducia nei vaticini della vergine: Cassandra infatti rifiutò l'amore di Apollo e fu punita dal dio. La fanciulla spesso ammoniva i suoi concittadini riguardo la rovina di Troia, ma i Troiani ormai confidavano nella speranza di una grande vittoria. Tuttavia i Greci prepararono il noto inganno e dopo dieci anni di guerra simularono la fine: infatti lasciarono un cavallo di immensa grandezza nella piana di fronte le porte della città. Ma allora Cassandra non prestò fede all'apparenza e indicò la verità ai comandanti dell'esercito troiano. Ma i Troiani l'innumerabile serie di mali aspettavano il giorno della vittoria e non diedero fiducia a Cassandra. Dunque di notte i Greci espugnarono la città e anche Cassandra, premonitrice delle avversità, fu catturata.

 

Analisi

fide: c. di privazione

a deo: c. d'agente

de Troiae pernicie: c. di argomento

post decem annos: c. di tempo determinato

in planitie, ante urbis: sttao in luogo

post innumerabilem malorum seriem: c. di tempo determinato

Noctu: c. di tempo