Versione del libro Lingua Magistra 1

Un'altra guerra punica, un altro Scipione

Pagina 453, versione 174 del libro Lingua Magistra 1.

Testo Originale Latino

Tertium deinde bellum contra Carthaginem suscipitur sexcentesimo et altero ab Urbe condita anno sub L. Manlio Censorino et M. Manilio…

Traduzione Italiana

Poi fu intrapresa la terza guerra contro Cartagine, nell'anno 602 dalla fondazione di Roma, durante il consolato di L. Manlio Censorino e M. Manilio, dopo 51 anni che era stata terminata la seconda guerra punica. I Romani, essendo partiti, assediarono Cartagine. Contro di loro combatteva Asdrubale, condottiero dei Cartaginesi. Famea, un altro condottiero, era a capo della cavalleria dei Cartaginesi. Allora Scipione, nipote di Scipione l'Africano, militava lì come tribuno. Infatti era ritenuto preparatissimo in guerra e coltissimo. Di lui c'era un notevole timore e rispetto da parte di tutti. Infatti grazie a lui furono compiute con successo molte imprese dai consoli; sia Asdrubale, sia Famea evitavano di combattere contro quella schiera dei Romani in cui combatteva Scipione.

 

Analisi

sexcentesimo et altero anno, anno quinquagesimo primo: c. di tempo

postquam secundum Punicum transactum erat: temporale

cum profecti essent: cum narrativo con valore temporale

per eum: c. di causa

a consulibus: c. d'agente

ubi Scipio dimicabat: relativa