Versione del libro Lingua Magistra 2

Attico va ad Atene

Versione 257, pagina 76 del libro Lingua Magistra 2.

Testo Originale Latino

Pater mature decessit. Ipse adulescentulus propter affinitatem P. Sulpicii qui tribunus plebi interfectus est non expers fuit illius periculi. Namque…

Traduzione Italiana

Il padre morì prematuramente. Egli stesso, ancora giovane, a causa della vicinanza con Sulpicio, che fu ucciso mentre era tribuno della plebe, non fu esente da quel pericolo. E infatti Anicia, la cugina di Pomponio, era andata sposa a Servio, fratello di Sulpicio. E così, dopo che Sulpicio fu ucciso, quando vide che la città era sconvolta dal tumulto di Cinna e che non gli era concessa la facoltà di vivere secondo il merito - poiché erano divisi gli animi dei cittadini, mentre alcuni appoggiavano la fazione dei Sillani, altri quella di Cinna - ritenendo che fosse un momento propizio per i suoi studi, si recò ad Atene. E affinché quel soggiorno all'estero non arrecasse danno al suo patrimonio, trasferì lì gran parte delle sue fortune. Egli visse così da essere oltremodo e meritatamente caro a tutti gli Ateniesi. Infatti oltre alla sua benevolenza, che già era grande quando era giovane, spesso con i suoi beni alleviò la loro comune povertà.

 

Analisi

propter affinitatem: complemento di causa

qui interfectus est: relativa

posteaquam vidit: temporale

civitatem esse perturbatam neque sibi dari facultatem: infinitive

pro dignitate vivendi: complemento di vantaggio (reso da pro+ ablativo anziché dall'ablativo semplice)

dissociatis animis civium: ablativo assoluto

Hic ita vixit, ut...esset: consecutiva

quae ...erat: relativa