Versione del libro Lingua Magistra 2

Datame sfugge a un attentato del re Artaserse

Versione 243, pagina 44 pagina del libro Lingua Magistra 2

Testo Originale Latino

Datames cum ei nuntiatum esset quosdam sibi insidiari qui in amicorum erant numero quibus quod inimici detulerant fidem non dedit…

Traduzione Italiana

Datame, quando gli fu annunciato che alcuni, che considerava amici, gli avevano teso un agguato, ad essi, poiché i nemici avevano denunciato ciò, non diede loro credito, tuttavia volle verificare se ciò che gli era stato riferito fosse vero o falso.E perciò era stato sul punto di partire, verso un percorso in cui quelli gli avevano detto che ci sarebbero state delle insidie. Ma scelse un tale del tutto simile a lui nella corporatura e nella statura, e gli diede il suo vestito e lo comandò di collocarsi in quel luogo in cui egli stesso era solito collocarsi: e egli stesso, invece, preparato e vestito da militare, iniziò a viaggiare tra le guardie del corpo. Ma i cospiratori, dopo che l'esercito arrivò in quel luogo, furono ingannati dalla disposizione e dall'abbigliamento e scatenerano l'agguato contro colui che era il finto Datame. Datame, d'altra parte, aveva comandato a quelli con i quali viaggiava, che fossero pronti a fare ciò che avessero visto fare a lui. Egli stesso, quando si accorse dei cospiratori che gli venivano incontro, lanciò dardi contro di loro. Tutti quanti, avendo fatto questa stessa cosa, prima che fossero arrivati a lui, che volevano aggredire, furono trafitti e morirono.

 

Analisi

Cum narrativo: cum ei nuntiatum esset, cum fecissent

Perifrastica attiva: profecturus erat, aggressuri erant

Infinitiva:  esset quosdam sibi insidiari, experiri voluit, futuras esse insidias dixerant (infinito futuro di sum), se collocare iussit, facere coepit

quod inimici detulerant: causale

Imperaverat...ut parati essent facere quod ipsum vidissent:  finale

relative: quibus fidem non dedit, in quo itinere futuras esse insidias dixerant, quo ipse consueverat, qui Datames suppositus erat