Versione del libro Lingua Magistra 2

L'otium non è ansiosa ricerca dei piaceri

Pagina 43, Versione 242, del libro Lingua Magistra 2

Testo Originale Latino

Brevissima ac sollicitissima aetas est illorum qui praeteritorum obliviscuntur praesentia neglegunt de futuro timent: cum ad extrema venerunt sero intellegunt…

Traduzione Italiana

Brevissima e tormentosa è la vita di quelli che dimenticano il passato, non si curano del presente, temono riguardo al futuro: una volta giunti alla fine, troppo tardi capiscono, infelici, di essere stati così a lungo impegnati, mentre non fanno nulla. I loro stessi piaceri sono affannosi e agitati da numerose paure, e nel pieno della gioia subentra un pensiero angoscioso : "Tutto ciò, quanto a lungo (durerà)?" I sovrani deplorarono il loro potere per questa sensazione, né li consolò la grandezza della loro ricchezza, ma la morte, destinata un giorno a venire, li terrorizzò. Quando schierò l'esercito lungo ampi tratti dei campi e non ne conosceva il numero, Serse, potentissimo re dei Persiani, versò lacrime, poiché nello spazio di cento anni nessuno sarebbe sopravvissuto a tanta gioventù; ma avrebbe assegnato loro quel destino, proprio lui che piangeva, e avrebbe perso altri uomini in mare, altri in terra, altri ancora in battaglia, altri infine in fuga, e entro pochissimo tempo avrebbe distrutto quelli per i quali temeva il centesimo anno. E infatti capita per caso tutto ciò che è incerto: certamente le cose che sono destinate a finire non allettano nessuno; dunque è inevitabile che sia tormentatissima, non solo brevissima, la vita di coloro che con molto impegno preparano le cose buone, il possesso delle quali esigerà maggiori fatiche.

 

Analisi

1. Gli infelici di cui Seneca parla all'inizio del passo di che cosa si rendono conto in punto di morire?

Di aver perso tempo, essendo stati a lungo impegnati in cose inutili, dunque di fatto non hanno svolto nulla di utile. 

2. Perché i piaceri degli oziosi sono affannosi?

Perché sono consapevoli che potrebbero non durare a lungo

3. Perché il re persiano Serse un giorno scoppiò in lacrime contemplando il suo esercito?

Perché pensò che i suoi soldati sarebbero morti tutti molti giovani

4. Quale evidente contraddizione segnala Seneca nel gesto del re?

Sarà proprio lui a condurli alla morte

5. Quale caratteristica hanno le cose che provengono dal caso?

Sono incerte e instabili

6. Sottolinea le coniugazioni perifrastiche attive.

superfuturus esset, admoturus erat,consumpturus erat, casura sunt, postulatura erit

7. Rintraccia le proposizioni temporali e i costrutti del cum narrativo.

temporale: cum ad extrema venerunt, dum nihil agunt

cum narrativo: cum porrigeret, cum superfuturus esset,