Versione del libro Lingua Viva 1

La festa in onore delle schiave

Pagina 410, versione 46, del libro Lingua viva 1.

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Testo Originale Latino

Romae Nonis Iuliis diem festum esse ancillarum vulgo notum est nec origo et causa celebritatis ignota est. Iunoni enim Caprotinae…

Traduzione Italiana

E' noto che a Roma il 7 luglio è giorno di festa per la popolazione delle ancelle, e l'origine e la motivazione della festa non è ignota. Infatti in quel giorno le donne libere sacrificano a Giunone Caprotina insieme alle ancelle sotto l'albero caprifico, in memoria della virtù benigna che apparve negli animi delle ancelle per la conservazione della pubblica dignità. Infatti, quando i Galli avevano preso Roma e dopo che fu sedato l'impeto gallico e la repubblica fu indebolita, i popoli vicini decisero di invadere la città: radunarono ingenti milizie misero a capo di queste Postumio Livio dittatore dei Fidenati, che ordinò al senato che gli fossero consegnate le madri di famiglia e le vergini: in questo modo sarebbero rimaste soltanto le macerie della città di Roma. Poiché i senatori mancavano di una certa persuasione e erano incerti in questa decisione, un'ancella di nome Tutela promise che sarebbe andata dal nemico insieme alle altre ancelle, al posto delle padrone: indossarono gli abiti delle madri di famiglia e delle fanciulle e si diressero verso l'accampamento dei nemici. Qui, essendo state distribuite da Livio nell'accampamento e fingendo che quello fosse per loro un giorno di festa, allettarono gli uomini con molto vino e li stordirono. In seguito dall'albero caprifico, che era vicino all'accampamento, diedero il segnale ai Romani. Dopo che questi con un'improvvisa incursione ebbero ucciso i nemici, memore di quel beneficio il senato liberò tutte le ancelle e procurò la dote a queste con denaro pubblico, e battezzò quel giorno None Caprotine, da quel caprifico da cui ricevettero il segnale della vittoria, e ordinò che fosse celebrato un sacrificio con solennità annuale.

 

Analisi

Romae Nonis Iuliis diem festum esse ancillarum vulgo: infinitiva soggettiva

quae in ancillarum animis pro conservatione publicae dignitatis apparuit: relativa propria

cum Galli Romam cepissent: cum narrativo con valore temporale

postea sedatus esset Gallicus impetus et res publica vero debilitata esset: temporali

finitimi populi statuerunt ut urbem invaderent: costruzione di statuo con ut+ congiuntivo

qui senatui imperavit ut matres familiae sibi et virgines dederentur: relativa propria / costruzione di impero con ut+ congiuntivo

Cumque patres certa persuasione carerent et in hac deliberatione suspensi essent: cum narrativo con valore causale 

se cum ceteris ancillis sub nomine dominarum ad hostem venturam esse: infinitiva oggettiva / perifrastica attiva

cum a Livio in castris distributae essent et diem festum apud se esse simulatae essent: cum narrativo con valore temporale

quae castris erat proxima: relativa propria

Qui cum repentina incursione hostes oppressissent: cum narrativo con valore temporale

iussit annua solemnitate celebrari: costruzione di iubeo + infinitiva oggettiva