Versione del libro Lingua Viva 2

Alessandro ubriaco uccide un amico

Pagina 255, versione 4 del libro Lingua Viva 2.

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Testo Originale Latino

Alexander sollemni die amicos in convivium vocat. Ubi orta inter ebrios rerum a Philippo gestarum mentione ipse se patri praeferre…

Traduzione Italiana

In un giorno solenne Alessandro invita i (suoi) intimi a banchetto. Al che, sorta menzione delle gesta (compiute) da Filippo tra i (convitati ormai) alticci, egli prese ad anteporsi (per valore) al padre, con l’assenso della maggior parte dei commensali. Così, quando uno degli anziani, Clito, confidando (fiducia: per fiducia) nell’amicizia con il re, difese la memoria di Filippo e lodò le sue gesta, Alessandro arse d’ira a tal punto che, nel bel mezzo del banchetto, trucidò Clito con un pugnale strappato a una guardia. Tuttavia, dopo che il (suo) animo si quietò, pago dell’omicidio, e la stima (per l’ucciso) subentrò all’ira, cominciò a vergognarsi del delitto. Perciò, indotto al pentimento dalla stessa smodatezza (furore) che in precedenza lo (aveva spinto) all’ira, voleva (lett. volle) morire. Anzitutto, scoppiato in lacrime, iniziò ad abbracciare il cadavere, a valutare le ferite e ad ammettere la (propria) stoltezza; quindi rivolse verso di sé il pugnale estratto (dal corpo), e avrebbe commesso un (altro) delitto, se non fossero intervenuti gli amici. Non sfuggiva loro che anche nei giorni successivi permaneva nel re questo desiderio di morire. Al pentimento si era infatti aggiunto il ricordo della propria nutrice, sorella di Clito, di cui soprattutto si vergognava perché le aveva dato una ricompensa così crudele per averlo allevato (lett. per il suo allevamento). Per questi motivi il digiuno fu seguito da lui per quattro giorni, finché non fu spronato dalle preghiere di tutto l’esercito a non struggersi per la morte di un solo uomo al punto da mandare in rovina tutti (gli altri).

 

Analisi

orta... mentione: ablativo assoluto con valore causale.

cum... tueretur, laudaret: proposizioni narrative con valore temporale.

ut... trucidaret: proposizione consecutiva. 

postquam... conquievit et successit: proposizioni temporali.

quo pridem in iram (...): proposizione relativa.

peregissetque facinus nisi amici intervenissent: periodo ipotetico di III tipo.

manere hanc voluntatem: proposizione infinitiva con valore dichiarativo.

cuius... pudebat: proposizione relativa.

quod... reddiderat: proposizione causale.

donec... exortatus est: proposizione temporale.

ne... doleret: proposizione completiva negativa.

ut... perderet: proposizione consecutiva.