Versione del libro Lingua Viva 2

Cesare è contrario alla pena di morte per i Catilinari

Pagina 317, versione 27 del libro Lingua Viva 2.

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Testo Originale Latino

D. Silanum virum fortem atque strenuum certo scio quae dixerit studio rei publicae dixisse neque illum in tanta re gratiam…

Traduzione Italiana

So per certo che Decio Silano, uomo forte e valente, ha detto quel che ha detto per amore dello Stato, e che in una questione di tale gravità (in tanta re) non ha fatto valere né simpatie (gratiam) né antipatie: conosco i costumi e la moderazione dell’uomo. In verità la sua proposta non mi sembra crudele – chi crederebbe che si possa usare una qualche crudeltà verso tali uomini? -, ma estranea al nostro ordinamento. Ora, Silano, certamente lo sgomento e la gravità del crimine ti hanno indotto a proporre, in qualità di console designato, un tipo di pena eccezionale. Perché dovrei discutere della paura? È superfluo, soprattutto perché, grazie alla sollecitudine del console, persona egregia, tanti presìdi sono in armi. Sulla punizione potrei aggiungere qualcosa, ovvero che, nella disgrazia e nella miseria, la morte è un sollievo dai (lett. dei) tormenti, non una tortura, e che essa dissolve tutti i mali dei mortali; nessuno potrebbe affermare che dopo di questa vi sia spazio per il dolore o per il piacere. Ma, per gli dèi immortali, perché non hai aggiunto nella sentenza che prima si procedesse nei loro confronti (in eos) con la flagellazione? Forse perché la legge Porcia lo vieta? Però altre leggi ordinano ugualmente che non sia tolta la vita ai cittadini condannati, bensì che sia comminato (lett. concesso) l’esilio. Forse perché è più grave essere flagellati che uccisi? Sia pure vero ciò: che cos’è troppo crudele o insopportabile per uomini riconosciuti colpevoli di un così grave crimine? Ma qualcuno potrebbe rimproverarmi perché intendo far scarcerare i Catilinari? No di certo. Tuttavia propongo (di agire) così: i loro beni devono essere confiscati ed essi stessi devono essere messi in catene e mandati in esilio.

 

Analisi

a. Individua nel brano i seguenti tipi di congiuntivi indipendenti e analizzali precisando se ciascuna forma riguardi il tempo presente o passato: dubitativo, potenziale (3 forme), potenziale di modestia, concessivo.

credat?: congiuntivo dubitativo riferito al presente.

existimaverit: congiuntivo potenziale riferito al presente.

disseram: congiuntivo potenziale riferito al presente.

reprehendat: congiuntivo potenziale riferito al presente.

dixerim: congiuntivo potenziale di modestia riferito al presente.

sit: congiuntivo concessivo riferito al presente.