Versione del libro Lingua Viva 2

I Germani di Ariovisto in fuga

Pagina 132, versione 9 del libro Lingua Viva 2.

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Testo Originale Latino

Ita proelium restitutum est atque omnes Germani terga verterunt tam vehementer ut eorum nemo fugere destiterit prius quam ad flumen…

Traduzione Italiana

In tal modo furono ristabilite le sorti (lett. fu ristabilita) della battaglia e tutti i Germani volsero in fuga con tale veemenza che nessuno di essi smise di fuggire prima di aver raggiunto il fiume Reno, a circa cinque miglia da quel luogo (= dal luogo dello scontro). Qui, pochissimi, cercarono di passare a nuoto, confidando nelle (proprie) forze, o, scovate delle imbarcazioni, si misero in salvo. Né evito la fuga persino Ariovisto, che, trovata una piccola barca legata alla riva, fuggì con quella; i nostri cavalieri, inseguitili, uccisero tutti gli altri. Ariovisto aveva due mogli, una di origine sveva, che aveva portato con sé dalla patria, l'altra norica, sorella del re Voccione, che aveva preso in moglie in Gallia, mandata dal fratello: entrambe perirono in quella rotta; aveva (inoltre) due figlie: una fu uccisa, l'altra catturata. Gaio Valerio Procillo, mentre durante la fuga era portato via dai (suoi) carcerieri legato con triplice catena, s'imbatté in Cesare in persona mentre inseguiva i nemici con la cavalleria. Questo fatto recò a Cesare una gioia non minore della vittoria stessa, perché vedeva strappato alle mani del nemico e restituito a sé l'uomo più onorevole della provincia di Gallia, suo amico e ospite, né la sorte aveva tolto nulla alla (sua) grande gioia e contentezza con la morte di quello. Procillo raccontava che tre volte, in sua presenza, erano stati tratti gli auspici (per decidere) se dovesse essere immediatamente ucciso sul rogo o se l'esecuzione andasse differita a un altro momento: era vivo per grazia degli oracoli.

 

Analisi

a. Individua la proposizione in cui la negazione è passata nella congiunzione introduttiva mentre il pronome indefinito presenta la forma positiva.

neque eius calamitate de tanta voluptate et gratulatione quicquam fortuna deminuerat.

b. Individua e classifica la proposizione subordinata in cui la congiunzione ut è seguita da un pronome negativo.

ut eorum nemo fugere destiterit: proposizione consecutiva.

c. Nel brano distingui il quidem avverbio positivo ("certamente") da quello negativo legato alla particella ne.

Ne Ariovistus quidem fugam vitavit: negativo.

Quae quidem res Caesari non minorem: positivo.