Versione del libro Lingua Viva 2

Il saggio e il dolore

Pagina 361, versione 11 del libro Lingua Viva 2.

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Testo Originale Latino

Quaeris quid sit malum? Cedere iis quae mala vocantur et illis libertatem suam dedere pro qua cuncta patienda sunt: perit…

Traduzione Italiana

Vuoi sapere che cosa sia il male? Lasciarsi abbattere da questi che sono detti mali e rimettere a essi la propria libertà, per la quale si deve subire di tutto (cuncta: tutte le cose): la libertà si perde se non disprezziamo quelle cose che ci impongono un giogo. Credo che gli uomini non avrebbero dubbi su ciò che conviene all’uomo coraggioso, se sapessero che cos’è il coraggio. Non è la sventatezza, né il desiderio di cose pericolose o terrificanti: il coraggio è la capacità di distinguere ciò che è male da (lett. e) ciò che è bene. Il coraggio è attentissimo alla sua autoconservazione (tutela sui) e al tempo stesso (eadem = la stessa fortitudo, cioè il coraggio) tollera con somma pazienza (est… patientissima) quelle cose che hanno una falsa apparenza di mali. «Ma come? Se si rivolge (anche: viene rivolta) una spada verso la nuca di un uomo coraggioso, se viene trafitta ripetutamente ora una parte ora un’altra (del suo corpo), se (egli) vede le sue stesse viscere nel suo grembo, se a intervalli (è sing. nel testo), perché avverta maggiormente le torture, si ripete (il supplizio) e nuovo sangue vien fatto scorrere (demittitur) dalle ferite (già) rimarginate, (egli) non ha paura?». Certamente soffre (infatti nessuna virtù annulla la sensibilità dell’uomo), ma non ha paura: incrollabile, guarda dall’alto i suoi dolori.

 

Analisi

a. Riconosci nel testo il periodo ipotetico dipendente (con apodosi al congiuntivo) e quelli indipendenti, poi di ciascuno indica il tipo (realtà, possibilità, irrealtà).

perit libertas, nisi illa contemnimus quae nobis iugum imponunt: periodo ipotetico indipendente della realtà.

homines non dubitaturos fuisse quid conveniret forti viro, si scirent: periodo ipotetico dipendente della possibilità.

Si...intentatur, si... suffoditur, si... vidit, si... repetitur et... demittitur, non timet?: periodi ipotetici indipendenti della realtà.

b. Individua e sottolinea le proposizioni interrogative indirette, verificando l'applicazione della consecutio temporum.

quid sit malum et quid non sit: proposizioni interrogative indirette.

c. Individua la proposizione finale: perché è introdotta da quo anziché da ut?

quo magis tormenta sentiat: all'interno della proposizione finale si trova un avverbio comparativo; in questo caso ut è sostituito da quo.