Versione del libro Lingua Viva 2

La festa degli Ambarvalia

Traduzione della versione di latino dal libro "Lingua Viva 2"

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Testo Originale Latino

Quisquis adest faveat: fruges lustramus et agros ritus ut a prisco traditus extat avo. Bacche veni dulcisque tuis e cornibus…

Traduzione Italiana

Chiunque sia presente, faccia silenzio: purifichiamo le messi e i campi, come vuole il rito trasmesso dagli antichi avi. Bacco, vieni, e dalle tue corna penda la dolce uva, e tu, Cerere, cingi le tempie di spighe. Nel sacro giorno riposi la terra, riposi l’aratore e abbia tregua la dura fatica, appeso il vomere. Sciogliete i lacci ai gioghi: ora i buoi devono stare presso le mangiatoie piene con la testa cinta di ghirlande. Tutte le cose siano poste al servizio del dio: nessuna (donna) osi accostare al pennecchio la mano per filare la lana. Anche voi esorto ad allontanarvi, si astenga dagli altari colui al quale Venere ha portato piaceri la scorsa notte. Agli dèi piace la purezza (lett. le cose pure): venite con la veste immacolata e attingete acqua di fonte con mani incontaminate. Osservate come si avvicini agli altari lucenti l’agnello sacro e, dietro, la folla vestita di bianco, cinta di ulivo nei capelli. Dèi aviti, purifichiamo i campi, purifichiamo i contadini: voi scacciate i mali dai nostri terreni, né il campo vanifichi il raccolto con erbe velenose, né l’agnella che si attarda abbia paura dei lupi veloci.