Versione del libro Lingua Viva 2

La solitudine del tiranno

Pagina 350, versione 7 del libro Lingua Viva 2.

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Testo Originale Latino

Haec enim est tyrannorum vita nimirum in qua nulla fides nulla caritas nulla stabilis benevolentiae potest esse fiducia omnia semper…

Traduzione Italiana

Questa è certamente la vita dei tiranni, nella quale non può esserci alcuna fedeltà, alcun amore, alcuna sicurezza di affetto durevole, (ma) sempre sospetti e inquietudini (lett. cose che destano sospetto e inquietudine), (e) non c’è posto per l’amicizia. Chi infatti potrebbe amare l’uomo che teme o colui dal quale crede di essere temuto? (I tiranni), tuttavia, vengono onorati con falsi atteggiamenti (simulatio) (di amicizia), ma solo per poco (ad tempus). Se per caso, come perlopiù avviene, cadono (ceciderunt: lett. è perfetto), allora si capisce quanto fossero poveri di amici. Cosa che raccontano abbia detto Tarquinio nel partire esule (exulans), (cioè) che allora egli aveva capito quali amici avesse avuto fidati e quali infidi, quando ormai non poteva ricambiare (gratiam referre) né gli uni né gli altri. Quantunque mi meravigli che (lett. se) con quella superbia e intrattabilità egli abbia potuto avere (habere potuit) qualcuno come amico. E come i costumi di costui che ho menzionato non poterono procurar(gli) veri amici, così le ricchezze di molti potenti impediscono (loro di avere) amicizie fedeli.

 

Analisi

a. Individua e analizza la proposizione concessiva.

Quamquam miror: proposizione concessiva composta da quamquam+indicativo.

b. Individua e analizza la proposizione comparativa.

quam fuerint inopes amicorum: proposizione comparativa formata da quam+congiuntivo.

c. Qual è il valore del congiuntivo diligat (r.2)?

Potenziale.

d. Come si giustifica l'uso del congiuntivo nelle due relative quem metuat a quo se metui putet (rr.2-3)?

Sono proposizioni relative improprie con valore ipotetico.