Versione del libro Lingua Viva 2

La spada di Damocle

Pagina 256, versione 6 del libro Lingua Viva 2.

Di questo libro trovi tutte le versioni tradotte e le analisi svolte!

Testo Originale Latino

Cum quidam ex Dionysii tyranni adsentatoribus Damocles commemoraret in sermone copias eius opes maiestatem dominatus rerum abundantiam magnificentiam aedium regiarum…

Traduzione Italiana

Poiché uno dei cortigiani del tiranno Dioniso, Damocle, menzionava conversando (in sermone) le sue ricchezze, la sua potenza (opes), l’autorità della sua signoria, l’abbondanza di beni, la magnificenza della reggia e negava che qualcuno mai fosse stato più felice di lui, il tiranno gli disse: «Damocle, poiché ti piace questa vita, vuoi farne un assaggio e provare la mia sorte?». Avendo Damocle risposto che lo desiderava, (Dioniso) ordinò che egli (hominem) fosse adagiato su un divano d’oro ricoperto da un bellissimo drappo intessuto, variegato da splendidi ricami, e fece adornare (lett. adornò) parecchi tavolini con (vasellame) cesellato d’oro e d’argento. Poi comandò a schiavetti (pueri) scelti di straordinaria bellezza di mettersi accanto alla mensa e di servir(lo) a puntino secondo la sua volontà (lett. guardando il suo cenno). C’erano unguenti (odorosi), ghirlande, si bruciavano profumi, si imbandivano mense con piatti squisiti. Damocle si credeva fortunato. In mezzo a questo splendore (apparatus) (Dioniso) ordinò che fosse appesa al soffitto una spada risplendente attaccata a un crine di cavallo, in modo che pendesse sul collo di quell’uomo felice. Perciò egli non guardava (più) quei bei servitori né l’argenteria lavorata ad arte (argentum plenum artis: argento ricco di arte), e non metteva mano alla mensa; già le ghirlande gli scivolavano (dalla testa) da sole (ipsae), e infine scongiurò il tiranno di lasciarlo andar via, perché non voleva più essere beato. È abbastanza chiaro che Dioniso dimostrò che non vi è felicità (lett. nulla di felice) per una persona su cui incomba sempre un qualche terrore.

 

Analisi

Cum... commemoraret... negaretque: proposizioni narrative con valore causale.

umquam beatiorem quemquam fuisse: proposizione infinitiva-completiva con valore oggettivo.

quoniam... delectat: proposizione causale.

Visne... meam?: proposizione interrogativa diretta.

Cum ille... dixisset: proposizione narrativa con valore causale.

(se) cupere: proposizione infinitiva con valore oggettivo.

collocari... homonem: proposizione infinitiva con valore oggettivo.

pueros delectos... consistere et... ministrare: proposizioni infinitive con valore oggettivo. 

fulgentem gladium... demitti: proposizione infinitiva con valore oggettivo.

ut impenderet: proposizione consecutiva.

ut abire liceret: proposizione completiva.

quod... nollet esse: proposizione causale.

declaravisse Dionysius: proposizione infinitiva con valore soggettivo, resa con il costrutto del nominativo+infinito perché dipendente dal verbo videtur costruito personalmente.

nihil esse ei beatum: proposizione infinitiva con valore oggettivo.

cui... impendeat: proposizione relativa.