Versione del libro Lingua Viva 2

Le virtù stoiche nella cultura latina

Pagina 141, versione 21 del libro Lingua Viva 2.

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Testo Originale Latino

Si enim quisque maxime perspicit quid in re quaque verissimum sit et acutissime et celerrime potest et videre et explicare…

Traduzione Italiana

Se infatti una persona (lett. ognuno) scorge più acutamente quello che vi è di più vero in ciascuna cosa e può vederne e spiegarne la ragione più sottilmente e prontamente, questi è di solito considerato a buon diritto assai assennato e saggio. Pertanto a lui è sottoposta la verità quasi come materia della quale (egli) tratta e di cui si occupa. Le rimanenti tre virtù, invece, presentano l'esigenza (lett. alle altre tre virtù è soggetto il dovere) di procacciare e conservare quelle cose da cui è governata (continetur: in cui è racchiusa) la vita pratica, affinché nessuno trascuri il legame sociale (coniunctionem) degli uomini e affinché, invece, tutti mostriamo eccellenza e grandezza d'animo sia nel procurare risorse per noi e per i (nostri) familiari, sia, molto di più, nel disprezzare queste stesse cose. E così non (accada) mai che non adoperiamo le virtù degli antenati: ciò, inoltre, è soprattutto degno d'ammirazione, (il fatto) che serbiamo la costanza, la moderazione e altre (virtù) simili, come l'onestà e il decoro.

 

Analisi

Si... perspicet et... potest et videre et explicare... is... haberi solet: periodi ipotetici di 1° tipo.

quid... sit: proposizione interrogativa indiretta.

quam tractet et in qua versetur: proposizioni relative.

ad...parandas tuendasque: proposizioni finale rese con ad+l'accusativo del gerundivo.

quibus... continetur: proposizione relativa.

ne... omittat: proposizione finale negativa.

ut... ostendamus: proposizione finale.

quod... conservamus: proposizione dichiarativa.