Versione del libro Lingua Viva 2

L'immortalità dell'anima non ci fa temere la morte

Pagina 332, versione 12 del libro Lingua Viva 2.

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Testo Originale Latino

O miserum senem qui mortem contemnendam esse in tam longa aetate non viderit. Quae aut plane neglegenda est si omnino…

Traduzione Italiana

Infelice il vecchio che, in un’esistenza tanto lunga, non ha capito che la morte va disprezzata! Bisogna non darsi affatto pensiero di essa, se annienta completamente l’anima, o addirittura desiderarla, se conduce l’anima (eum, riferito ad animum) in un luogo in cui sarà eterna. Che cosa dovrei temere, allora, se dopo la morte non sarò infelice o (sarò) addirittura beato? Chi è così stolto, per quanto giovane sia, da avere la certezza (cui sit exploratum) di vivere fino a sera? Anzi, proprio quell’età (= la giovinezza) è esposta al pericolo di morte (lett. ha più cause di morte) molto più della nostra (= della vecchiaia): i giovani contraggono malattie più facilmente, si ammalano in modo più grave e vengono curati con maggiori difficoltà. Ma ritorno alla morte incombente: perché essa dovrebbe essere (lett. è) un difetto della vecchiaia, dal momento che è comune alla stessa giovinezza? «Ma il giovane spera di vivere a lungo, mentre il vecchio non può sperare la stessa cosa». Lo spera scioccamente! Che cosa c’è di più stupido di prendere l’incerto per certo, il falso per il vero (lett. cose incerte… certe… false… vere)? «Ma il vecchio non ha nemmeno qualcosa in cui sperare». Però è in una condizione migliore rispetto al giovane, perché egli ha già ottenuto ciò che quest’ultimo spera; il giovane (ille) vuole vivere a lungo, mentre costui ha già vissuto a lungo.

 

Analisi

a. Individua e analizza la proposizione concessiva e le due avversative, verificandone l'uso di modi e tempi verbali.

Quamvis sit adulescens: proposizione concessiva espressa da quamvis+congiuntivo presente. 

cum... senex non possit: roposizione avversativa espressa da cum+congiuntivo presente.

cum... hic vixerit: proposizione avversativa espressa da cum+congiuntivo perfetto.

b. Come spieghi il futuro del congiuntivo nella proposizione ubi sit futurus aeternus (r.2)?

Esso esplicita l'idea di futuro contenuta in quanto precede.

c. Riconosci ed evidenzia nel passo i seguenti costrutti: coniugazione perifrastica passiva, periodo ipotetico indipendente, proposizioni infinitiva e causale, cum narrativo-causale. 

neglegenda est: coniugazione perifrastica passiva.

aut plane neglegenda est, si omnino exstinguit animum, aut etiam optanda, si aliquo eum deducit: periodi ipotetici indipendenti.

se victurum: proposizione infinitiva.

quia... consecutus est: proposizione causale.

cum... sit commune?: cum narrativo-causale.

d. Quale tipo di congiuntivo indipendente è presente nella frase Quid igitur timeam (r.3)?

Congiuntivo dubitativo.