Versione del libro Lingua Viva 2

Mario: il cursus honorum di un homo novus

Pagina 289, versione 26 del libro Lingua Viva 2.

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Testo Originale Latino

Per idem tempus Uticae forte C. Mario per hostias dis supplicanti magna atque mirabilia portendi haruspex dixerat: proinde ei suadebat…

Traduzione Italiana

Durante quel medesimo periodo un aruspice aveva predetto a Gaio Mario, che, (trovandosi) per caso a Utica, offriva un sacrificio agli dèi immolando vittime (per hostias), che si prospettavano (per lui) grandi e mirabili eventi: perciò lo convinceva a fare quel che aveva in animo, confidando negli dèi, e a tentare la fortuna quante volte voleva (quam saepissime: molte volte); disse che tutto gli sarebbe riuscito felicemente. Già da tempo lo divorava la grande ambizione di raggiungere il (lett. del) consolato, per ottenere il quale egli possedeva largamente tutte le doti che sono necessarie, tranne la nobiltà della famiglia: solerzia, rettitudine, grande preparazione militare, spirito indomito in guerra, moderato in pace, insensibile (victor) al piacere dei sensi e alla ricchezza, avido soltanto di gloria. Non appena fu in età di portare le armi (lett. l'età fu capace di sostenere le armi), attese (sese exercuit) alla pratica militare, non all'eloquenza greca né alle frivolezze mondane: così, tra sane attività, rapidamente il suo spirito maturò incorrotto. Perciò, quando per la prima volta chiede al popolo (i voti per) il tribunato militare, benché i più ignorassero il suo aspetto (= non lo conoscessero di persona), viene eletto senza difficoltà da (lett. in) tutte le tribù in quanto noto per le (sue) imprese. Quindi, dopo quella carica pubblica, ne ottenne una dopo l'altra e sempre, durante gli incarichi, si comportava in modo da essere giudicato degno di una carica più alta di quella che deteneva. Tuttavia egli non osava aspirare al consolato, perché allora la plebe (gestiva) le altre magistrature, ma il consolato se lo passava di mano in mano l'aristocrazia. Nessun uomo fattosi da sé (novus) era tanto valoroso e di così alti meriti (egregiis factis) da non essere ritenuto indegno di quell'onore e quasi capace di contaminarlo (pollutus: inquinato).

 

Analisi

magna... portendi: proposizione infinitiva con valore oggettivo.

ut... ageret et... experiretur: proposizioni completive.

quae agitabat: proposizione relativa.

cuncta... eventura esse: proposizione infinitiva con valore oggettivo.

ad quem capiendum: proposizione finale espressa con ad+accusativo del gerundio.

illi... erant: costrutto del dativo di possesso.

quae opus sunt: proposizione relativa con il verbo costruito personalmente.

Ubi primum... fuit: proposizione temporale.

ubi primum... petit: proposizione temporale.

plerisque... ignorantibus: ablativo assoluto con valore concessivo.

ut... haberetur: proposizione consecutiva.

quam gerebat: proposizione comparativa.

quia... tradebat: proposizione causale.

qui... haberetur: proposizione relativa improrpia con valore consecutivo.