Versione del libro Lingua Viva 2

Premure di un amico

Pagina 309, versione 12del libro Lingua Viva 2.

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Testo Originale Latino

Cicero Tironi suo sal(utem) plur(imam) dic(it). Ante diem V Kalendas Decembres servus Cn. Plancii Brundisii tandem aliquando mihi a te…

Traduzione Italiana

Cicerone saluta calorosamente il caro Tirone. Il 27 novembre (lett. il quinto giorno prima delle calende di dicembre) un servo di Gneo Plancio mi ha infine recapitato una buona volta la tua (a te) attesissima lettera, consegnata il 13 novembre (alle idi di novembre), che mi ha molto sollevato dalla preoccupazione. Magari mi avesse sollevato del tutto! E tuttavia il medico Asclapone conferma con certezza che starai bene (valentem fore) a breve. Ora, dunque, ti esorto a dedicare ogni cura nel rimetterti in salute. Conosco la tua avvedutezza, la (tua) moderazione, il tuo affetto verso di me; so che farai di tutto (omnia: tutte le cose) per essere con me al più presto; e tuttavia vorrei che non ti affrettassi. Mi rimane solo da chiederti e pregarti di non metterti per mare avventatamente (i marinai sono soliti affrettarsi per guadagnare [quaestus sui causa: per il proprio profitto]). Sii cauto, caro Tirone: devi affrontare (lett. ti resta) un mare vasto e pericoloso, per cui ti è necessaria la massima prudenza. Arrivederci e stammi bene.

 

Analisi

a. Individua il congiuntivo esortativo.

sis.

b. Individua i congiuntivi ottativi: esprimono un desiderio realizzabile o irrealizzabile? Nel presente o nel passato?

levavissent: esprime un desiderio irrealizzabile nel passato.

velim: desiderio realizzabile nel presente.