Versione del libro Lingua Viva 2

Provvedimento eccezionale del senato

Pagina 293, versione 29 del libro Lingua Viva 2.

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Testo Originale Latino

Ea cum Ciceroni nuntiarentur ancipiti malo permotus quod neque urbem ab insidiis privato consilio longius tueri poterat neque exercitus Manlii…

Traduzione Italiana

Quando queste notizie furono riferite a Cicerone, (egli), turbato da un duplice pericolo, poiché non poteva difendere più a lungo la città dalle minacce di sua iniziativa (privato consilio) e non sapeva quale consistenza (quantus esset: quanto fosse grande) e quali intenzioni avesse l'esercito di Manlio, il quale godeva della dimestichezza con Catilina, riferisce al Senato la questione, già prima (d'allora) sollevata dalle voci di strada (vulgi: del popolo). Così, come (lett. cosa che) suole (accadere) in un frangente gravissimo, il Senato decretò che i consoli si adoperassero affinché lo Stato non subisse qualche danno. Secondo l'uso romano tale amplissimo potere viene conferito dal Senato a un magistrato perché si tuteli dai nemici e stabilisca tutti i provvedimenti che sono necessari: organizzare l'esercito, far guerra, costringere (all'obbedienza) in tutti i modi alleati e cittadini, detenere la suprema autorità militare e civile in pace e in guerra; diversamente, senza l'autorizzazione del popolo, il console non ha diritto ad alcuno di questi poteri.

 

Analisi

cum... nuntiarentur: proposizione narrativa con valore temporale.

quod... tueri poterat neque... intellegebat: proposizioni causali.

quantus esset aut quod consilium haberet: proposizioni interrogative indirette.

qui... utebatur: proposizione relativa.

quod... solet: proposizione dichiarativa parentetica.

ut darent operam: proposizione completiva.

ne... caperet: proposizione finale negativa.

ut caveat et... statuat: proposizioni finali.

quae opus sunt: proposizione relativa.