Versione del libro Lingua Viva 2

Religiosità dei Romani

Pagina 81, versione 31 del libro Lingua Viva 2.

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Testo Originale Latino

Res nova auditu: tanta cura antiquis Romanis non solum servandae sed etiam amplificandae religionis fuit ut florentissima tum et opulentissima…

Traduzione Italiana

Cosa nuova a udirsi: gli antichi Romani ebbero così tanto zelo non solo nel preservare, ma anche nell’incrementare, le cerimonie del culto (religio) che, quando Roma era allora in pieno splendore e potentissima, dieci figli dei più autorevoli cittadini, su decreto del Senato, furono affidati alle singole popolazioni dell’Etruria per apprendere il rituale religioso (sacrorum disciplina). Inoltre i Romani richiesero alla città di Velia una sacerdotessa di nome Callifana per amministrare il culto di Cerere, affinché non mancasse alla dea una sacerdotessa esperta degli antichi riti. Nonostante a Roma (in urbe: nella città) avessero uno splendido tempio di questa dea, durante la sommossa graccana i nostri antenati, esortati dai libri Sibillini a placare l’antichissima Cerere, mandarono i decemviri a Enna per propiziarla, perché credevano che da lì avessero avuto origine i riti della dea (eius).

 

Analisi

a. Qual è il predicato verbale sottinteso nella frase iniziale del brano?

Est.

b. Individua il supino: è attivo o passivo?

auditu: supino passivo.

c. Rintraccia i gerundivi e, quando è possibile, trasformali nei gerundi corrispondenti.

servandae religionis: servandi religionem.

amplificandae religionis: amplificandi religionem.

percipiendae: percipiendi.

 

placandam;

propitiandam;

d. Verifica quali forme di gerundivo hanno valore finale.

percipiendae; propitiandam.

e. Rintraccia i seguenti costrutti: proposizioni causale, consecutiva, finale, cum narrativo.

quoniam... credebant: proposizione causale.

ut... traderentur: proposizione consecutiva.

ne... deessent: proposizione finale.

cum... haberent: proposizione narrativa.