Versione del libro Lingua Viva 2

Uno scontro fra Cesare e Pompeo

Pagina 300, versione 6 del libro Lingua Viva 2.

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Testo Originale Latino

Pompeius ut equitatum suum pulsum vidit atque eam partem cui maxime confidebat perterritam animadvertit aliis quoque diffisus acie excessit protinusque…

Traduzione Italiana

Pompeo, quando vide la propria cavalleria respinta e si accorse che quella parte (dell’esercito) su cui soprattutto confidava era in preda al terrore, non avendo inoltre fiducia negli altri, si allontanò dal campo di battaglia e subito si diresse a cavallo nell’accampamento e a quei centurioni che aveva posto di guardia (in statione) presso la porta pretoria disse a voce alta (clare), perché i soldati lo udissero: «Proteggete l’accampamento e difendetelo con zelo, se le cose dovessero volgere al peggio (lett. sarà avvenuto qualcosa di più temibile). Io faccio il giro delle altre porte e rassicuro i presìdi dell’accampamento». Ciò detto, se ne andò nella tenda pretoria, disperando dell’esito finale (summa res) e tuttavia aspettando gli eventi (nel testo è singolare). Cesare circondò i Pompeiani con i cavalieri, li spinse in fuga dentro il vallo e quindi, ritenendo non fosse opportuno concedere alcuna tregua ai nemici atterriti, esortò i soldati a sfruttare il favore della sorte e ad assalire l’accampamento. Essi, benché affaticati dal gran caldo - infatti la battaglia si era protratta sino a mezzogiorno -, tuttavia, disposti (animo parati) a ogni fatica, obbedirono all’ordine. L’accampamento era difeso con zelo dalle coorti che erano state lasciate a presidio.

 

Analisi

a. Individua i verbi che reggono il dativo.

confidebat; diffisus; diffidens; paruerunt.

b. Volgi al passivo la frase Illi imperio paruerunt.

Imperium satisfactum est ab iis.

c. Individua il dativo di fine.

praesidio (erant relictae).

d. Individua il verbo che regge l'ablativo.

uterentur.