Versione del libro Maiorum Lingua A

Aneddoti sull'albero di pesco

Pagina 463, versione 83 del libro Maiorum Lingua A.

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Testo Originale Latino

Ut aliquot scriptores ferunt persica arbor nomen accepit a Perside ubi primum reperta est. A Perside Macedones cum Dareum regem…

Traduzione Italiana

Come riportano alcuni scrittori, l'albero di pesco prende il nome dalla Persia, dove fu per la prima volta rinvenuto. Dalla Persia, i Macedoni, avendo vinto il re Dario, portarono in Grecia il nuovo albero, perché anche i greci gustassero i suoi frutti; dalla Grecia fu trasferito in Italia dai Romani pochi anni dopo la nascita di Cristo. La sua foglia è simile a una lingua, il fiore rossiccio, il frutto rivestito di fuori di una leggera peluria, ma all'interno carnoso, pieno di polpa eccetto il nocciolo, duro e ruvido. Alessandro Magno amò tanto quest'albero da importarlo in Egitto, e volle incoronare i vincitori con i suoi rami. Si narrano cose meravigliose sull'albero di pesco: come tramandano i cristiani, quest'albero offrì la sua ombra a Gesù Cristo che fuggiva in Egitto con i genitori; perciò l'imperatore Giuliano, sentendo odio verso i Cristiani, ordinò che in tutto l'impero romano gli alberi di pesco fossero abbattuti.

 

Analisi

Ut... ferunt: proposizione modale.

ubi... reperta est: proposizione locativa.

cum... vicissent: proposizione narrativa con valore temporale.

ut... gustarent: proposizione finale.

ut... importaverit ac... voluerit: proposizione consecutiva.

ut... tradunt: proposizione modale.

cum... haberet: proposizione narrativa con valore causale.

ut... exciderentur: proposizione completiva.