Versione del libro Maiorum Lingua A

Cicerone e Catilina

Pagina 451, versione 77 del libro Maiorum Lingua A.

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Testo Originale Latino

Satis constat in iniquissimis rei publicae temporibus Ciceronis operam permagni fuisse. Nam Cicero ex oratoribus Romanis longe clarissimus eloquentissimusque acerrimus…

Traduzione Italiana

E' abbastanza noto che nei tempi molto avversi dello Stato l'opera di Cicerone sia valsa moltissimo. Infatti Cicerone, tra gli oratori romani di gran lunga il più famoso e il più eloquente, fu sempre acerrimo difensore della libertà e avendo saputo che Catilina aveva preso decisioni molto dannose per lo Stato e preparava insidie ai consoli, lo combatté apertamente. Catilina, superbo per l'antica e illustre nobiltà ma oppresso dall'inconsistenza del patrimonio, fu uomo di grande forza sia d'animo che fisica, ma d'ingegno maligno e cattivo. Dall'adolescenza, tutte le cose peggiori gli furono gradite: le guerre intestine, le stragi, le razzie, la discordia civile. Il corpo di Catilina fu molto resistente alla fame, al dolore e alla veglia, l'animo molto coraggioso, subdolo, mutevole; molto bramoso dei beni altrui, aveva dissipato i beni paterni a piene mani; fu piuttosto ardente nei desideri, più eloquente che saggio. Scoperta dunque la congiura, Cicerone, spinto dal grandissimo pericolo dello Stato, chiamò il senato nel tempio di Giove e là, mosso dalla presenza dello stesso Catilina, lo smascherò con una pesantissima orazione e lo costrinse ad andare via da Roma. Infatti, con parole siffatte lo attaccò molto violentemente: «Niente, Catilina, è più dannoso per lo Stato delle tue nefandezze. Tutti i cittadini ti temono, tutti sono atterriti dalle tue decisioni crudelissime: hai superato in scelleratezza, ogni altro uomo scellerato. Tu infatti della patria, a noi tutti carissima, desideri la rovina, ma noi saremo più diligenti di te e i tuoi compagni e contrasteremo la tua impudenza. Tutti ormai ti reputano il peggiore tra tutti i cittadini e ti gridano che sei parricida e assolutamente degno dell'esilio».

 

Analisi

1. Individua le forme di comparativo e superlativo dell'aggettivo presenti nel testo, precisando l'aggettivo di grado positivo da cui derivano.

iniquissimis: superlativo di iniquus, iniqua, iniquum.

permagni: superlativo di magnus, magna, magnum.

clarissimus: superlativo di clarus, clara, clarum.

eloquentissimus: superlativo di eloquens.

acerrimus: superlativo di acer, acris, acre.

perniciosissima: superlativo di perniciosus, perniciosa, perniciosum.

pessima: superlativo di malus, mala, malum.

patientissimum: superlativo di patiens.

audacissimus: superlativo di audax.

cupidissimus: superlativo di cupidus, cupida, cupidum.

profusissime: superlativo dell'avverbio formato sull'aggettivo profusus, profusa, profusum.

ardentior: comparativo di ardens.

eloquentior: comparativo di eloquens.

sapientior: comparativo di sapiens.

maximo: superlativo di magnus, magna, magnum.

gravissima: superlativo di gravis, grave.

vehementissime: superlativo dell'avverbio formato sull'aggettivo vehemens.

perniciosius: comparativo di perniciosus, perniciosa, perniciosum.

atrocissimis: superlativo di atrox. 

carissimae: superlativo di carus, cara, carum.

diligentiores: comparativo di diligens.

pessimum: superlativo di malus, mala, malum.

dignissimum: superlativo di dignus, digna, dignum.

2. Per ogni forma di comparativo precisa se è usata come «comparativo assoluto» o se introduce una comparazione di maggioranza. In questo caso indica come viene espresso il secondo termine di paragone.

ardentior: comparativo assoluto.

eloquentior: comparativo relativo con secondo termine di paragone espresso con quam + caso del primo termine.

sapientior: comparativo relativo usato come secondo termine di paragone nella comparazione tra due aggettivi.

perniciosius: comparativo relativo con secondo termine di paragone espresso in ablativo semplice.

diligentiores: comparativo relativo con secondo termine di paragone espresso in ablativo semplice.

3. Individua la struttura di comparazione fra due aggettivi: come sarebbe stata espressa la forma alternativa?

eloquentior quam sapientior fuit: in alternativa, entrambi al grado positivo con MAGIS e QUAM, come per il comparativo di maggioranza nel caso di aggettivi che utilizzano magis per l’intensivo.

4. Per ogni forma di superlativo precisa se si tratta di superlativo assoluto o relativo e in questo caso indica come viene espresso il termine di relazione.

iniquissimis: superlativo assoluto.

permagni: superlativo assoluto.

clarissimus: superlativo relativo con secondo termine di paragone espresso con ex + ablativo.

eloquentissimus: superlativo relativo con secondo termine di paragone espresso con ex + ablativo.

acerrimus: superlativo assoluto.

perniciosissima: superlativo assoluto.

pessima: superlativo assoluto.

patientissimum: superlativo assoluto.

audacissimus: superlativo assoluto.

cupidissimus: superlativo assoluto.

maximo: superlativo assoluto.

gravissima: superlativo assoluto.

atrocissimis: superlativo assoluto.

carissimae: superlativo assoluto.

pessimum: superlativo relativo con secondo termine di paragone espresso con il genitivo partitivo.

dignissimum: superlativo assoluto.

5. Individua le forme di superlativo dell'avverbio presenti nel testo, precisando l'avverbio

di grado positivo da cui derivano.

profusissime: dall'avverbio profuse.

vehementissime: dall'avverbio vehementer.

6. Nell'espressione Ciceronis… operam permagni fuisse (r. 1) quale funzione esprime permagni e quale specifico significato assume il verbo sum?

permagni è un genitivo di stima e il verbo sum significa "valere".

7. Individua l'ablativo di limitazione presente nel testo.

scelêre.