Versione del libro Maiorum Lingua A

Costumi degli antichi Egizi

Pagina 186, versione 18 del libro Maiorum Lingua A.

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Testo Originale Latino

Herodotus clarus Graecus scriptor multa de vita moribusque antiquorum Aegyptiorum tradit. Aegyptiorum dei longe diversi a Graecorum Romanorumque deis erant:…

Traduzione Italiana

Erodoto, famoso scrittore greco, tramanda molte cose sulla vita e i costumi degli antichi Egizi. Gli dei degli Egizi erano molto diversi dagli dei dei Greci e dei Romani: infatti, per lo più avevano l'aspetto di animali: erano venerati soprattutto il dio Coccodrillo e il dio Serpente, ma altissimi onori erano tributati anche al dio Sole e alla dea Luna. Presso gli Egizi le donne coltivavano i campi ed esercitavano anche il commercio, gli uomini, invece, si dedicavano alle scienze e alla letteratura. Erodoto chiama gli Egizi maestri degli altri popoli, poiché i sacerdoti, uomini di grande dottrina, conoscevano i fondamenti di molte discipline e li insegnavano. Perciò, dalla Grecia e dall'Asia giungeva in Egitto una moltitudine di filosofi e scrittori. I re degli Egizi erano chiamati «Faraoni» ed erano considerati dei. Le piramidi, che ancora oggi spiccano tra gli altri monumenti degli Egizi, erano gli splendidi sepolcri dei Faraoni.

 

Analisi

1. Individua nel testo:

- i sostantivi della III declinazione e scrivine il nominativo, il genitivo e il genere

scriptor, scriptoris, maschile

mos, moris, maschile

fax, facis, femminile

animal, animalis, neutro

honos, honoris, maschile

mulier, mulieris, femminile

praeceptor, praeceptoris, maschile

sacerdos, sacerdotis, maschile

homo, hominis, maschile

multitudo,multitudinis, femminile

rex, regis, maschile

Pharao, Pharaonis, maschile

Pyramis, Pyramidis, femminile

 

- i predicativi del soggetto: Pharaones, dei

 

- il predicativo dell'oggetto: praeceptores

 

2. Riga 1: de vita moribusque è ablativo di: argomento

 

3. Riga 7: magnae doctrinae è genitivo di qualità

 

4. Righe 8-9: a Graecia Asiaque è ablativo di moto da luogo