Versione del libro Maiorum Lingua A

Descrizione di Siracusa

Pagina 467, versione 85 del libro Maiorum Lingua A.

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Testo Originale Latino

Constat Syracusas urbem pulcherrimam Siciliae esse. In urbis amplexu multi sunt portus diversos adîtus habentes sed se in uno exitu…

Traduzione Italiana

E' noto che la città di Siracusa sia la più bella della Sicilia. Nel circuito della città molti sono i porti che hanno accessi diversi ma si congiungono in un'unica uscita. Dicono che questa città sia tanto grande da essere formata da quattro città. La prima è chiamata «Isola», perché è congiunta alla terra da un ponte; in essa si trovano molti templi sacri; nella parte estrema dell'isola c'è una fonte d'acqua dolce, pienissima di pesci, di nome Aretusa. Un'altra parte è chiamata «Achradina», dove si trovano un foro grandissimo, portici bellissimi, una curia molto ampia e un magnifico tempio di Giove Olimpio. La terza città è chiamata «Tycha», perché là c'è un antichissimo tempio della Fortuna; questa parte è abitata da molti cittadini; vi si osservano una palestra grandissima e case molto belle. Infine, la quarta parte, perché fu edificata per ultima, è chiamata «Neapolis» (cioè «Città nuova»); qui si trovano due famosissimi templi, dove ci sono statue molto belle di Cerere e Apollo.

 

Analisi

Syracusas... esse: proposizione infinitiva con valore soggettivo.

tam magnam esse hanc urbem: proposizione infinitiva con valore oggettivo.

ut... constet: proposizione consecutiva. 

quia... iungitur: proposizione causale.

ubi... inveniuntur: proposizione locativa.

quod... est: proposizione causale. 

quia... aedificata est: proposizione causale.

ubi... sunt: proposizione locativa.