Versione del libro Maiorum Lingua A

Gli uomini primitivi

Pagina 264, versione 33 del libro Maiorum Lingua A.

Di questo libro trovi tutte le versioni tradotte e le analisi svolte!

Testo Originale Latino

a] L'età dell'oro: Dei Saturni temporibus homines vitam beatam agebant sine laboribus ac periculis sine morbis doloribusque sine mortis timore;…

Traduzione Italiana

a] Ai tempi del dio Saturno, gli uomini conducevano una vita beata senza fatiche né pericoli, senza malattie né dolori, senza timore della morte; non c'erano ricchi e poveri, né potenti e umili, né padroni e servi, ma tutti erano partecipi di ogni bene. E così questa età felice fu chiamata «età dell'oro». Allora gli uomini non erano oppressi né dalla forza delle tempeste e delle piogge, né dalla violenza dei mari e dei fiumi, né dal terrore dei fulmini e dei tuoni, ma il clima era sempre mite e salutare, poiché la primavera era perenne. La terra incolta portava grande abbondanza di raccolti, gli alberi offrivano spontaneamente dolci frutti, i verdi prati erano in ogni tempo ornati da una moltitudine di fiori profumati. Tra gli animali non c'era alcuna ostilità: i miti agnelli non temevano gli inganni dei voraci lupi, i grossi leoni dividevano il cibo con i timorosi cervi. Allo stesso modo gli uomini, liberi da ogni preoccupazione, vivevano concordi nella pace: gli atroci delitti, le armi funeste, le guerre feroci non atterrivano ancora le menti e gli animi degli uomini. b] Gli uomini primitivi conducevano una vita dura e agreste, senza leggi, senza comando, senza sedi certe. Erravano per i boschi e i campi, e spesso morivano, oppressi dalla violenza delle fiere o dal rigore del freddo. Fermavano la fame o con carni crude - non conoscevano ancora, infatti, il fuoco - o con le bacche dei boschi o con le dure ghiande degli alberi; sedavano la sete con le acque dei fiumi o delle fonti. Nelle tetre caverne dei monti o in anguste capanne presso luoghi palustri trovavano rifugio contro le tempeste o le belve. Non curavano gli incolti capelli né le irsute barbe e non proteggevano i corpi macilenti con una veste; i loro volti truci e minacciosi mostravano gli animi feroci e crudeli.

 

Analisi

1. Individua gli aggettivi della II classe presenti nei testi a) e b) e trascrivili al nominativo,
suddividendoli nei tre gruppi di appartenenza.

Aggettivi a tre uscite:

acer, acris, acre

silvester, silvestris, silvestre

paluster, palustris, palustre

Aggettivi a due uscite:

omnis, omne

mitis mite

salubris, salubre

perennis, perenne

dulcis, dulce

viridis, viride

flagrantis, flagrante

mitis, mite

immanis, immane

concordis, concorde

exitialis, exitiale

agrestis, agreste

crudelis, crudele

Aggettivi a una uscita:

particeps

felix

vorax

atrox

trux

minax

ferox

2. Individua e sottolinea nel testo a) gli aggettivi della II classe usati in funzione di sostantivo.

divites; pauperes; potentes; humiles; omnes

3. Individua e sottolinea nel testo b) le congiunzioni correlative, definendone il valore.

nec... nec: né... né

4. Scrivi il paradigma dei verbi da cui derivano le seguenti voci: agebant, opprimebantur,
ferebat, vivebant, terrebant, peribant, inveniebant, protegebant.

ago, is, egi, actum, agere, 3°

opprimo, is, oppressi, oppressum, opprimere, 3°

fero, fers, latum, ferre, verbo anomalo

vivo, is, vixi, victum, vivere, 3°

terreo, es, terrui, territum, terrere, 2°

pereo, peri, perii, perire, verbo anomalo

invenio, is, inveni, inventum, invenire, coniugazione mista

protego, is, protexi, protectum, protegere, 3°

5. Riconosci la funzione sintattica di:

testo a) «aetas aurea» (riga 4); concordes (riga 11): sono predicativi del soggetto.

testo b) per silvas camposque (riga 2); veste (riga 7): per silvas camposque è complemento di moto per luogo; veste è complemento di mezzo.