Versione del libro Maiorum Lingua A

Il pavone si lamenta con Giunone per la sua sgradevole voce

Pagina 308, versione 42 del libro Maiorum Lingua A.

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Testo Originale Latino

Pulcher pavo obsônam vocem suam aegre ferebat et lusciniae invidebat propter eius suavem vocem. Saepe enim dum luscinia in silva…

Traduzione Italiana

Un bel pavone sopportava la sua voce stonata malvolentieri e invidiava l'usignolo per la sua voce soave. Spesso, infatti, mentre l'usignolo cantava nel bosco, il pavone ascoltava di nascosto il suo canto e voleva imitare la meravigliosa dolcezza della sua voce. Ma, quando il bel pavone cantava davanti agli altri uccelli, la sua voce suonava sempre stonata e sgradevole, e così veniva deriso da tutti. Allora il pavone, dopo che aveva sopportato le offese frequenti, si recò da Giunone e si lamentò della sua ingiusta sorte: «Quando canta l'usignolo - disse - tutti gli animali sono affascinati dalla dolcezza della sua voce, io invece, quando canto, provoco il riso di tutti». La regina degli dei, poiché voleva offrire conforto al povero animale, lodò fortemente la sua bellezza, ma il pavone rispose alla dea: «Non posso godere della mia muta bellezza, perché vengo deriso da tutti per la mia voce stonata!» Allora Giunone: «La natura - disse - ha dato doti differenti agli animali: a te la bellezza, al leone la forza, alla volpe l'astuzia, al cane la fedeltà, all'usignolo la dolcezza della voce. Tutti gli altri animali sono soddisfatti delle proprie doti: la tua lamentela è dunque inutile e sciocca»; infine aggiunse minacciosamente: «Ora vai, se non vuoi perdere anche la tua bellezza!»

 

Analisi

1. Individua nel testo le proposizioni subordinate temporali e sottolinea le congiunzioni
che le introducono.

dum... canit: proposizione temporale introdotta da dum;

cum... canebat: proposizione temporale introdotta da cum;

postquam... pertulerat: proposizione temporale introdotta da postquam;

cum luscinia canit: proposizione temporale introdotta da cum;

cum cano: proposizione temporale introdotta da cum.

2. Con quale tempo italiano deve essere tradotto l'indicativo presente canit (riga 2)? Perché?

Il verbo va tradotto con l'indicativo imperfetto. Infatti, rispetto alla consecutio temporum, il presente dipendente da dum, pur essendo formalmente un tempo principale, può, quanto al significato, esprimere un tempo storico.

3. Analizza il verbo pertulêrat (riga 5), indicando:

- il modo, il tempo e il verbo da cui deriva: modo indicativo, tempo piuccheperfetto, da perfero.

- quale rapporto temporale (anteriorità o contemporaneità) esprime rispetto al verbo
della proposizione reggente: Anteriorità.

4. Individua nel testo le proposizioni subordinate causali e sottolinea le congiunzioni
che le introducono.

quod... volebat: proposizione causale introdotta da quod;

quia... irrideor: proposizione causale introdotta da quia.

5. Definisci la diversa natura e funzione del termine vis presente nel testo sia alla riga 11
sia alla riga 14.

riga 11: accusativo singolare del sostantivo vis, roboris.

riga 14indicativo presente, seconda persona singolare del verbo volo, vis, volui, velle.