Versione del libro Maiorum Lingua A

Il salvataggio di Perseo

Pagina 378, versione 60 del libro Maiorum Lingua A.

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Testo Originale Latino

Perseus Iovis et Danaes uxoris pulchrae sed mortalis filius erat. Cum Perseus adhuc in cunis erat Apollînis oraculum ab Acrisio…

Traduzione Italiana

Perseo era figlio di Giove e Danae, moglie bella ma mortale. Quando Perseo era ancora nella culla, l'oracolo di Apollo, consultato da Acrisio, padre di Danae, aveva predetto così: «Quando sarà cresciuto, il bambino ucciderà suo nonno Acrisio!». Allora Acrisio, temendo il vaticinio dell'oracolo, decise che avrebbe ucciso il nipote e la figlia; quindi rinchiuse il fanciullo che dormiva e sua madre Danae in un'arca di legno e la gettò in mare da una rupe. Quando l'arca, spinta dalle onde, giunse in alto mare, scoppiò una feroce tempesta che portò in pericolo di vita la misera Danae e il piccolo Perseo che dormiva placidamente sul grembo della madre. Giove, vedendo dal cielo il proprio figlio e sua madre in pericolo, sedò la tempesta, rese il mare tranquillo e mandò un vento lieve perché spingesse l'arca sulla terraferma. Così, l'arca approdò a Serifo, una piccola isola del mar Egeo, dove un pescatore la trovò, la aprì e salvò Danae e Perseo.

 

Analisi

Cum Perseus... erat: proposizione temporale.

cum adoleverit: proposizione temporale.

ut... interimeret: proposizione completiva volitiva.

Cum arca... pervenit: proposizione temporale.

quae... adduxit: proposizione relativa.

ut... impelleret: proposizione finale. 

ubi... invenit, aperuit atque... servavit: proposizioni locative.