Versione del libro Maiorum Lingua A

La battaglia di Filippi

Pagina 275, versione 36 dell libro Maiorum Lingua A.

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Testo Originale Latino

Postquam Caesar coniuratorum pugionibus in Curia confossus est omnes cives magna trepidatione ingentique terrore perfusi sunt. Brutus et Cassius coniurationis…

Traduzione Italiana

Dopo che Cesare fu trafitto nella Curia dai pugnali dei congiurati, tutti i cittadini furono invasi da grande trepidazione e grande terrore. Bruto e Cassio, fautori della congiura, lasciarono Roma e si rifugiarono in Asia. La plebe infatti li osteggiava ed era a favore di M. Antonio, amico di Cesare e suo luogotenente in Gallia, e Ottaviano, giovane ambizioso, figlio adottivo di Cesare. M. Antonio e Ottaviano strinsero un'alleanza con Lepido, mossero guerra contro Bruto e Cassio e trasferirono le loro truppe in Grecia. A difesa della città di Roma fu lasciato Lepido, loro alleato. Presso Filippi, città della Macedonia, si combatté a lungo e duramente. Nella prima battaglia, gli accampamenti di Cassio furono espugnati dalle truppe di M. Antonio; Cassio, non avendo più speranza di vittoria, si diede la morte e i suoi soldati furono in parte uccisi, in parte catturati. Antonio, desideroso di vendetta, non risparmiò neanche i prigionieri. Nella seconda battaglia, le truppe di Bruto furono sconfitte da Ottaviano e un gran numero di senatori fu ucciso; Bruto, scosso dalla strage, si trafisse con la propria spada. Dopo la cruenta vittoria, i triumviri si divisero le province tra loro.

 

Analisi

Postquam... est: proposizione temporale