Versione del libro Maiorum Lingua A

La spedizione dei capi greci contro Troia

Pagina 257, versione 30 del libro Maiorum Lingua A.

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Testo Originale Latino

Paris filius Priami Troianorum regis olim ex Asia in Graeciam navigavit Corintho Spartam venit et a Menelao Lacedaemoniorum rege hospitio…

Traduzione Italiana

Paride, figlio di Priamo, re dei Troiani, una volta navigò dall'Asia in Grecia, giunse da Corinto a Sparta e da Menelao, re dei Lacedemoni, fu accolto in ospitalità. Ma per volontà di Venere rapì Elena, la bella moglie di Menelao, con l'inganno, e la condusse con sé a Troia. Menelao non tollerò l'ingiuria e chiese l'aiuto degli altri re Greci. Da tutta la Grecia si riunirono in Beozia grandi eroi: Agamennone, fratello di Menelao, da Micene; Aiace, figlio di Telamone, col fratello Teucro, dall'isola di Salamina; Nestore, uomo anziano, ma di grande forza sia nell'animo che nel corpo, da Pilo; Achille con l'amico Patroclo dalla Tessaglia; Ulisse dall'isola di Itaca. Agamennone convocò gli eroi in assemblea e così li incitò: «Dobbiamo punire l'uomo troiano empio e superbo, poiché violò la legge dell'ospitalità e commise un grande misfatto: dunque porteremo la guerra in Asia e distruggeremo Troia». Tutti i comandanti acconsentirono e affidarono ad Agamennone il comando supremo della guerra contro i troiani. Allora fu preparata una flotta di molte navi, molti soldati furono posti sulle navi e traghettati in Asia.

 

Analisi

quia... violavit et... fecit: proposizione causale