Versione del libro Maiorum Lingua A

Marte

Pagina 197, versione 20 del libro Maiorum Lingua A.

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Testo Originale Latino

Apud Romanos praecipuus honos deo Marti tribuebatur; appellabatur enim «populi Romani parens» quia Romulus et Remus Urbis conditores eius filii…

Traduzione Italiana

Presso i Romani, un onore particolare era attribuito al dio Marte; infatti era chiamato «padre del popolo romano», poiché Romolo e Remo, fondatori della città, erano suoi figli. Anticamente Marte era considerato anche dio dell'agricoltura: dal suo nome infatti ancora oggi il primo mese di primavera è chiamato Marzo. Ma dai Romani Marte era venerato principalmente come dio della guerra ed era soprannominato Gradivo, poiché marciava in battaglia con i soldati romani e infliggeva grandi sconfitte ai loro nemici. Prima di una battaglia, i comandanti dei Romani invocavano Marte, dopo una vittoria offrivano a Marte parte del bottino. Il luogo sulla riva sinistra del Tevere, dove i giovani Romani si esercitavano con le armi, era chiamato Campo Marzio. Al dio Marte l'imperatore Augusto consacrò uno splendido tempio nel foro.

 

Analisi

1. Individua nel testo:

- i sostantivi del I modello della III declinazione e scrivi il nominativo e il genitivo,
precisandone il genere;

Mars, Martis, m

honos, honoris, m

parens, parentis, m f

conditor, conditoris, m

nomen, nominis, n

ver, veris, n

miles, militis, m

dux, ducis, m

pars, partis, f

imperator, imperatoris, m

- i sostantivi del II modello della III declinazione e scrivi il nominativo e il genitivo,
precisandone il genere;

mensis, mensis, m

clades, cladis, f

hostis, hostis, m

Tiberis, Tiberis, m

iuvenis, iuvenis, m

- i predicativi del soggetto.

parens; agricolturae deus; Martius; deu belli; Gradivus; Campus Martius.

2. Riga 2 eius filii: giustifica l'uso di eius.

Si usa eius perché i soggetti delle due proposizioni sono differenti, in caso di identità avremmo avuto il genitivo di suus, sua, suum.