Versione del libro Maiorum Lingua A

Morti non comuni

Pagina 349, versione 54 del libro Maiorum Lingua A.

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Testo Originale Latino

Mors Aeschyli propter novitatem casus singularis fuit. Olim clarus poeta in Sicilia e moenibus urbis in qua habitabat exiit et…

Traduzione Italiana

La morte di Eschilo fu singolare per la stranezza dell'accaduto. Un giorno, in Sicilia, l'illustre poeta uscì dalle mura della città nella quale abitava e si trattenne in un luogo soleggiato. Un'aquila volò su di lui, portando tra gli artigli una tartaruga. Poiché l'aquila voleva rompere la tartaruga per mangiare la carne, la sbatté come se fosse una pietra contro la testa di Eschilo: infatti era stata ingannata dalla lucentezza del capo, che era privo di capelli. E così, percosso dal forte colpo, Eschilo morì. Insolita fu anche la causa della morte di Omero. Nell'isola di Io, poiché non era in grado di risolvere un problema posto dai pescatori, distrutto da dolore, morì in breve tempo. Euripide fu ucciso dalla crudeltà del fato. Infatti, in Macedonia, tornando a casa da una cena del re Archelao, dilaniato da morsi di cani affrontò una morte atroce. La forza di un riso smodato uccise Filemone. Poiché un asinello consumava dei fichi preparati per sé, chiamò a gran voce un servo: «Allontana l'asino!». Ma il servo giunse quando ormai tutti i fichi erano stati mangiati. Allora il poeta: «Dal momento che - disse - sei stato così lento, adesso offri del vino all'asinello!». E levando subito grosse risate, fu ucciso dal non riuscire a respirare.

 

Analisi

in qua habitabat: proposizione relativa.

Quia... volebat: proposizione causale.

ut ederet: proposizione finale.

quod... vacuum: proposizione relativa.

quia... solvere non poterat: proposizione causale.

Asello... consumente: ablativo assoluto.

ficis comestis: ablativo assoluto.

Quoniam... fiusti: proposizione causale.