Versione del libro Maiorum Lingua B

Dov'è la vera felicità?

Pagina 97, Esercizio 119 del libro Maiorum Lingua B.

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Testo Originale Latino

Socrates cum esset ex eo quaesitum nonne beatum putaret Archelaum regis Perdiccae filium qui tum fortunatissimus putabatur respondit: "Haud scio;…

Traduzione Italiana

Socrate, essendogli stato chiesto se non considerasse felice Archelao, figlio del re Perdicca, che allora era considerato fortunatissimo, rispose: "Non so; mai infatti parlai con lui, e ignoro se sia uomo giusto o meno". "Dici davvero? pensi di non poterlo sapere altrimenti?". "Penso di poter dire in questo solo modo se un uomo sia veramente felice". "Tu dunque nemmeno del grande re dei Persiani potresti dire se sia felice?". "In che modo potrei dirlo, ignorando quanto sia dotto, quanto onesto e giusto?". "Come? tu in queste cose pensi sia posta la vita felice?". "Così senz'altro penso, che siano felici gli onesti, i disonesti infelici. Penso infatti che la vera felicità stia nella virtù, non nelle ricchezze". "Dunque Archelao è infelice, l'uomo più ricco e potente di tutti?". "Certamente, se ingiusto".

 

Analisi

cum esset ex eo quaesitum nonne beatum putaret Archelaum = cum narrativo con valore causale; costruzione del verbo quaero con ex + ablativo della persona a cui si chiede, e interrogativa indiretta retorica della cosa che si chiede

qui tum fortunatissimus putabatur = relativa propria

"Ain tu? putasne te aliter id scire non posse?" = interrogative dirette retoriche

Puto me hoc uno modo dicere posse = infinitiva oggettiva retta da "puto"

num homo vere beatus sit = interrogativa indiretta semplice

"Tu igitur ne de Persarum quidem rege magno potes dicere beatusne sit?" = costruzione del verbum dicendi (dico) con ne + congiuntivo

Quomodo id ego dicere possum quam vir bonus et iustus?". = interrogativa diretta semplice

cum ignorem quam sit doctus = cum narrativo con valore causale

"Quid? tu in iis rebus sitam esse vitam beatam putas?" = interrogative dirette/ infinitiva oggettiva retta da "putas"

Ita prorsus existimo, bonos beatos, improbos miseros esse = infinitiva oggettiva retta da "exstimo"

Puto enim veram beatitudinem in virtute, non in divitiis esse". = infinitiva oggettiva retta da "puto"