Versione del libro Maiorum Lingua B

La spada di Damocle

Pagina 94, Esercizio 116 del libro Maiorum Lingua B.

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Testo Originale Latino

Dyonisius Syracusarum tyrannus cum Damocles unus ex eius adsentatoribus commemoraret in sermone copias eius opes maiestatem dominatus rerum abundantiam magnificentiam…

Traduzione Italiana

Dioniso, tiranno di Siracusa, poiché Damocle, uno dei suoi estimatori, esaltava in un discorso le sue truppe, le ricchezze, la maestà del dominio, l'abbondanza delle cose, la magnificenza del palazzo reale, e affermava che mai uomo fu più beato, una volta gli disse: <>. Avendo quello detto di desiderarlo, ordinò che Damocle fosse fatto accomodare su un letto d'oro, ornato con magnifici ricami, abbellì parecchi tavoli con argento e oro intagliato. Allora ordinò che fanciulli di straordinaria bellezza si collocassero attorno alla tavola e lo servissero diligentemente. C'erano unguenti, ghirlande, le tavole erano apparecchiate con vivande squisite: Damocle si sentiva fortunato e si chiedeva se mai sarebbe stato così felice! Nel bel mezzo di questa sontuosità, Dioniso ordinò che una spada fulgente, attaccata a un crine di cavallo, fosse appesa al soffitto, perché pendesse sulla testa di quel fortunato. Damocle fu preso da tanto terrore che né guardava quei fanciulli che lo servivano né allungava la mano verso il cibo; infine implorò il tiranno di poter andare via, perché non voleva più essere felice.

 

Analisi

Dyonisius, Syracusarum tyrannus olim ei dixit = principale

cum Damocles, unus ex eius adsentatoribus, commemoraret in sermone copias eius, opes, maiestatem dominatus, rerum abundantiam, magnificentiam aedium regiarum, = cum narrativo con valore causale (contemporaneità rispetto alla reggente)

negaretque = principale

umquam beatiorem hominem fuisse = infinitiva oggettiva (contemporaneità)

Visne igitur ipsam degustare? = interrogativa diretta semplice

quoniam te mea vita delectat = proposizione causale

Cum se ille cupere dixisset, = cum narrativo con valore causale (anteriorità)

Damoclem conlocari iussit in aureo lecto, magnificis operibus picto, = costruzione del verbo iubeo con infinitiva oggettiva

abacosque complures ornavit argento auroque caelato. = coordinata

Tum ad mensam eximia forma pueros iussit = principale (costruzione verbo iubeo)

consistere eique diligenter ministrare. = infinitiva oggettiva (contemporaneità)

Aderant unguenta, coronae, = principale

mensae conquisitissimis epulis extruebantur: = coordinata

fortunatum se Damocles putabat = principale

et ex se quaerebat = coordinata

num tam beatus futurus esse! = interrogativa indiretta semplice reale (posteriorità /perifrastica attiva

In hoc medio apparatu Dyonisius fulgentem gladium e lacunari saeta equina aptum demitti iussit, = costruzione del verbo iubeo con infinitiva oggettiva

ut impenderet illius beati cervicibus. = finale

Damocles, tanto terrore captus est  = principale 

ut nec pulchros illos ministratores aspiceret nec manum porrigeret in mensam; = consecutive con conseguenza nel passato

denique exoravit tyrannum ut abire liceret, = costruzione del verbo exoro, con ut + congiuntivo

quod iam beatus nollebat esse. = causale