Versione del libro Maiorum Lingua B

Mitridate sfugge alle insidie dei suoi avversari

Pagina 177, versione 141 del libro Maiorum Lingua B.

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Testo Originale Latino

Mithridatis futuram magnitudinem etiam caelestia portenta praedixerunt. Nam et eo anno quo ille natus est et eo quo regnare coepit…

Traduzione Italiana

Anche i prodigi celesti predissero la futura grandezza di Mitridate. Infatti, sia nell'anno in cui egli nacque, sia in quello in cui cominciò a regnare, una stella cometa brillò così tanto per settanta giorni che sembrava che il cielo intero bruciasse; infatti, con la sua grandezza, aveva occupato la quarta parte del cielo, e col suo fulgore aveva vinto la luce del sole. Inoltre Mitridate, fanciullo, sopportò le insidie dei suoi tutori; i quali infatti, tentando di toglierlo di mezzo, costringevano lui seduto su un cavallo indomabile a cavalcare e a scagliare dardi. Non avendo conseguito, tuttavia, il tanto vergognoso proposito, provarono a uccidere Mitridate con il veleno; egli, temendo ciò, spesso beveva un antidoto; e così, con la pratica quotidiana contro le insidie, si rafforzò a tal punto che, vecchio, cercando la morte volontaria, non poté morire con il veleno. Temendo poi di essere ucciso dai nemici con la spada, simulò il desiderio di cacciare. Cosi, per sette anni, né nelle città né nelle campagne utilizzò una casa, ma vagando per i boschi soleva passare la notte in vari luoghi dei monti; in questo modo evitò tutte le insidie dei nemici e, quando fu cresciuto, si impadronì del regno.

 

Analisi

quo... natus est: proposizione relativa

quo regnare coepit: proposizione relativa

ut videretur: proposizione consecutiva

caelum omne conflagrare: proposizione infinitiva con valore oggettivo

qui cogebant: proposizione relativa

Cum... essent: costrutto del cum+congiuntivo, con valore causale

ut... non potuerit: proposizione consecutiva

cum adolevisset: costrutto del cum+congiuntivo, con valore temporale