Versione del libro Maiorum Lingua C

Astuzia di Bruto

Versione 280 pagina 209 dal libro Maiorum Lingua C.

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Testo Originale Latino

Iunius Brutus cum a rege Tarquinio avunculo suo omnem nobilitatis indolem excerpi interque ceteros etiam fratrem suum quod vegetioris ingenii…

Traduzione Italiana

Giunio Bruto, accorgendosi che suo zio materno Tarquinio gli escludeva tutto il suo carattere nobile che suo fratello, poiché era d’ingegno più vivo, era stato ucciso insieme ad altri, finse di percuotersi il petto e un inganno simile celò le sue ottime capacità . Recatosi a Delfi insieme ai figli di Tarquinio, il quale li aveva inviati per onorare Apollo Pizio con doni e sacrifici, portò di nascosto in dono al dio, sotto l’apparenza di un dono, dell’oro chiuso in un bastone cavo, poiché temeva che venerare una divinità celeste con un evidente omaggi non fosse sicuro. Compiuti poi gli ordini del padre, i giovani consultarono Apollo su chi mai di loro egli vedeva che avrebbe regnato a Roma; ed egli rispose che accanto a lui avrebbe avuto grande potere sulla nostra città chi avesse dato davanti a tutti un bacio alla madre. Allora Bruto, lasciandosi andare avanti fino a cadere, si gettò con zelo a terra e baciò colei che credeva essere la madre comune a tutti. Un bacio così astuto segnato sulla Terra come libertà per la città Bruto lo inserì per la prima volta nei fasti.

 

Analisi

Cum … animadverteret narrativa

omnem nobilitatis indolem excerpi oggettiva retta da animadverteret

quod vegetioris ingenii erat causale

fratrem suum .. interfectum oggettiva retta da animadverteret

obtunsi se cordis esse oggettiva retta da  simulavit

Profectus participio congiunto verbo deponente

quos is ad Apollinem Pythium muneribus et sacrificiis honorandum miserat, relative

ad Apollinem Pythium honorandum finale

muneribus et sacrificiis complemento di mezzo

quia timebat causale

ne sibi caeleste numen aperta liberalitate venerari tutum non esset proposizione dipendente da timebat

caeleste numen venerari infinitiva retta da tutum non  esset

aperta liberalitate complemento di modo

Peractis deinde mandatis ablativo assoluto

Quisnam … videretur  interrogativa indiretta

regnaturus  soggettiva dipendente da videretur

nostram potestatem futuram (esse)  oggettiva dipendente da respondit

qui dedisset  relativa

pro lapsus participio congiunto

existimans participio congiunto