Versione del libro Maiorum Lingua C

Attività letteraria di Cicerone

Versione 240 pagina 154 dal libro Maiorum Lingua C.

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Testo Originale Latino

Marcus Quinto fratri S. Duas adhuc a te accepi epistulas: quarum alteram in ipso discessu nostro alteram Arimîno datam; plures…

Traduzione Italiana

Marco saluta il fratello Quinto Ho ricevuto finora da te due lettere: la prima di esse mi è stata data proprio mentre partivo, la seconda a Rimini; quelle che mi scrivi di avermi dato non le avevo ricevute. Io mi divertivo comodamente in campagna a Cuma e a Pompei, per il fatto che ero senza di te, e avevo intenzione di trattenermi negli stessi posti fino alle Calende di giugno. Scrivevo quell’opera di cui ti avevo parlato, riguardante la “res publica”: un lavoro certamente complesso e laborioso. Ma, se accadrà come è mio desiderio, sarà un lavoro ben riuscito. In caso contrario la getteremo proprio in quel mare che osserviamo mentre scriviamo, e daremo inizio all’altra, poiché non possiamo starcene tranquilli.

 

Analisi

quarum alteram in ipso discessu nostro ....  datam relativa

alteram .. datam relativa

datam plures quas oggettiva retta da scribis

in eisdem locis stato in luogo

futurus eram perifrastica attiva

quod dixeram, relativa

de re publica complemento d'argomento

si ex sententia successerit,  protasi

sed ... opera bene posita erit apodosi

Sin minus, sottinteso posita erit protasi

in illud ipsum mare deiciemus apodosi

quod spectantes scribimus relativa

spectantes participio congiunto al pronome sottinteso nos

quoniam quiescre non possumus. causale

quiescere infinito retto da possumus