Versione del libro Maiorum Lingua C

Cesare e i Bellovaci

Versione 327 pagina 300 dal libro Maiorum Lingua C.

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Testo Originale Latino

Bellovaci interfecto Correo amisso equitatu et fortissimis peditibus cum adventare Romanos existimarent concilio repente convocato conclamant legati obsidesque ad Caesarem…

Traduzione Italiana

I Bellovaci, dopo l’uccisione di Correo, persa la cavalleria e i fanti più forti, pensando che stessero arrivando i Romani, convocata all’improvviso un’assemblea, inviati e ostaggi gridarono di essere mandati da Cesare. Dopo che tutti ebbero accettato questa decisione, inviarono a Cesare rappresentanti e chiesero che si accontentasse di questa punizione per i nemici, che se egli avesse potuto infliggere a loro illesi senza lottare, non avrebbe certamente mai inflitto in virtù della sua clemenza e generosità. Le risorse dei Bellovaci erano state distrutte durante la battaglia tra cavalieri; molte migliaia di fanti scelti erano morti, a stento gli annunciatori della strage avevano trovato rifugio. In una così grande disgrazia, tuttavia, i Bellovaci con quello scontro ottennero un grande vantaggio, cioè che Correo, promotore della guerra e istigatore della massa, era stato ucciso: mai il senato avrebbe potuto fare in città quando lui era vivo tanto quanto la plebe ignorante avrebbe potuto. Agli inviati che gli domandavano questo Cesare ricordò che nello stesso periodo l’anno precedente i Bellovaci e le altre tribù della Gallia avevano intrapreso la guerra; questi nella maniera più ostinata tra tutti non avevano cambiato intenzioni ed erano stati spinti con la resa alla ragione come gli altri. Egli sapeva e capiva che la ragione dell’errore era ascritta con molta facilità ai morti. Nessuno invero aveva tanta forza da potere provocare e condurre una guerra contro la volontà dei capi, con l’opposizione del consiglio, con il netto rifiuto di tutti gli uomini onesti, con un debole schieramento eterogeneo; tuttavia, sarebbe stato contento di quella punizione che essi stessi si sarebbero imposti.

 

Analisi

interfecto Correo ablativo assoluto

amisso equitatu et fortissimis peditibus, ablativi assoluti

cum … existimarent narrativa

adventare Romanos infinitiva

concilio repente convocato, ablativo assoluto

Hoc omnibus probato consilio, ablativo assoluto

ut ea poena sit contentus hostium completive con valore finale

si sine dimicatione inferre integris posset, protasi

pro sua clementia atque humanitate  complemento di vantaggio

quam … esset illaturus relativa con valore di perifrastica attiva

Adflictas opes equestri proelio Bellovacorum esse; infinito storico

delectorum peditum multa milia interisse, vix refugisse nuntios caedis. Infiniti storici

quod Correus auctor belli concitator multitudinis esset interfectus;  dichiarativa esplicativa

orantibus participio congiunto

ex omnibus partitivo

se causam peccati facillime mortuis delegari. Oggettiva

invitis principibus ablativo assoluto

resistente senatu ablativo assoluto

omnibus bonis repugnantibus ablativo assoluto

tantum … ut … posset consecutiva

quam sibi ipsi contraxissent relativa