Versione del libro Maiorum Lingua C

Cicerone scrive a Sulpicio

Versione 200 pagina 82 dal libro Maiorum Lingua C

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Testo Originale Latino

A te peto in maiorem modum pro nostra amicitia ut in hac re etiam elabores de qua te docere volo.…

Traduzione Italiana

Ti chiedo a maggior ragione, in nome della nostra amicizia, di adoperarti anche in questo fatto di cui voglio informarti. Dionisio, un mio schiavo, il quale ha venduto la mia biblioteca per molto denaro, avendo sottratto molti libri e pensando che non sarebbe rimasto impunito, fuggì. Costui si trova nella tua provincia. Anche Marco Bolano, mio conoscente, e molti altri lo hanno visto a Narona, ma a costui, che diceva di essere stato stato affrancato da me, hanno prestato fede. Se tu farai in modo di restituirmi costui, non può sfuggirti quanto questo mi sarà gradito. Il fatto stesso è piccolo, ma grande è il dolore nell’animo mio. Dove egli sia e che possa accadere, ti informerà Bolano. Io, se riavrò l’uomo per tuo tramite, riterrò di avere ricevuto da te un grandissimo privilegio.

 

Analisi

1. Indica il significato e il costrutto di docëre (riga 2)

Docere: informare,  regge l’accusativo della persona a cui s’insegna,  s’informa; de

qua de + ablativo della cosa di cui s’informa o s’insegna

 

2. Qual è e da che cosa è costituito l'oggetto di docebit (riga 7)?

Te è costituito dall’accusativo del pronome personale tu tui…

 

3. Qual è la funzione di impunïtum (riga 3)? e di manumissum (riga 5)?

Impunitum aggettivo del predicato fore che esprime l’oggettiva dipendente da

putaret

Manumissum infinito perfetto passivo che esprime l’oggettivva retta da diceret

 

4. Spiega l'uso del futuro anteriore recuperavêro (riga 8).

Regola del doppio futuro arbitrabor verbo deponente futuro semplice, recupera

vero futuro anteriore.