Versione del libro Maiorum Lingua C

Costanza dell’oratore Demostene

Versione 317 pagina 283 dal libro Maiorum Lingua C

Di questo libro trovi tutte le versioni tradotte e le analisi svolte!

Testo Originale Latino

Orator imitetur illum cui sine dubio summa vis dicendi conceditur Atheniensem Demosthenem in quo tantum studium fuisse tantusque labor dicitur…

Traduzione Italiana

L’oratore imiti colui di cui si conosce sicuramente la massima potenza della parola, ossia l’ateniese Demostene, il quale si dice abbia avuto tanta passione e tanta fatica da superare gli ostacoli del suo carattere grazie alla costanza e all’impegno; sebbene fosse così balbuziente così da non potere nemmeno pronunciare la prima lettera persino di quella stessa professione che lo appassionava, fece sì attraverso un frequente esercizio che si credesse che nessuno avesse parlato in maniera troppo facile. Poiché infine il fiato gli veniva alquanto spesso a mancare, ottenne attraverso l’esercizio molti risultati nel parlare. Anzi, come è stato tramandato, messi in bocca dei sassolini, a voce altissima era solito recitare molti versi respirando una volta sola; non si fermava in un solo posto, ma camminava e saliva su sentieri ardui.