Versione del libro Maiorum Lingua C

Dopo un’aspra battaglia gli Elvezi vengono sconfitti

Pagina 14, versione 166 del libro Maiorum lingua C.

Di questo libro trovi tutte le versioni tradotte e le analisi svolte!

Testo Originale Latino

Caesar primum suo deinde omnium ex conspectu remotis equis ut aequato omnium periculo spem fugae tolleret cohortatus suos proelium commisit.…

Traduzione Italiana

Cesare, allontanato dapprima il suo cavallo, infine i cavalli alla vista di tutti, affinché, reso uguale il pericolo per tutti, sopportasse la speranza di fuga, dopo aver esortato i suoi, diede inizio alla battaglia. I soldati, lanciati i giavellotti da una posizione più alta, fecero a pezzi facilmente la falange nemica. Dispersa questa, sguainate le spade, irruppero contro di loro. Gli Elvezi, indeboliti dalle ferite, poiché il colle stava a circa mille passi indietro, incominciarono a rifugiarsi là. Con la conquista del colle e il successo dei nostri, i Boi e i Tulingi, i quali chiudevano la schiera nemica con circa quindicimila uomini e rappresentavano una difesa per la retroguardia, circondarono i nostri e gli Elvezi, che si erano rifugiati sul colle, alla vista di ciò incominciarono ad attaccare di nuovo e a ravvivare lo scontro. A lungo e duramente si combatté in uno scontro incerto. Dal momento che gli Elvezi non potevano reggere troppo a lungo gli attacchi dei nostri, alcuni si rifugiarono sulla montagna, altri si radunarono verso le salmerie e i loro carri. Dopo che si fu combattuto a lungo, i nostri si impadronirono delle salmerie e dell’accampamento.

 

Analisi

Individua nel testo i verbi usati:

- alla forma impersonale:

pugnatum est

esset pugnatum

- con valore servile:

coeperunt (servile con valore fraseologico)

possent

- con valore causativo:

Fecerunt