Versione del libro Maiorum Lingua C

Due lettere di Cicerone ammalato

Versione 241 pagina 155 dal libro Maiorum Lingua C.

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Testo Originale Latino

Tullius et Cicero Tironi suo S.D. Septimum iam diem Corcyrae tenebamur. Quintus autem Buthroti (tenebatur). Solliciti eramus de tua valetudine…

Traduzione Italiana

Tullio e Marco salutano il loro Tirone Eravamo trattenuti a Corcira per il settimo giorno. Quinto invece a Butroto. Eravamo straordinariamente preoccupati per la tua salute e non ci meravigliavamo affatto di non avere ricevuto lettere da te. Abbi dunque cura di te e tutelati, e quando potrai navigare grazie alla buona salute e durante la stagione, veni da noi. Nessuno ci ama da non amare te. Verrai gradito e atteso da tutti. Vedi di star bene. Sempre più, Tirone nostro, salve. Da Corcira, Tullio saluta il suo Tirone Il giorno dopo che lo avevo aspettato Andrico è venuto da me e così ho trascorso una notte piena di paura. Dalle tue lettere non so affatto come tu stia, ma mi sono ripreso. Ordina al medico di assicurare un compenso secondo quanto chiederà; l’ho scritto ad Ummio. Apprendo che sei di animo afflitto e che il medico dice che per questo stai male. Se mi vuoi bene, ridesta dal sonno le tue lettere e la tua umanità per la quale mi sei molto caro. Ora devi stare bene nell’animo, per potere stare bene nel corpo. Mantieniti per me. Salute sempre più. Giorno terzo prima delle Idi, ora sesta.

 

Analisi

Corcyrae  ... Buthroti  genitivi locativi

de tua valetudine complemento di causa

nos accepisse oggettiva retta da mirabamur da miror verbo deponente

Cura imperativo presente attivo seconda persona singolare

confirma imperativo presente attivo seconda persona singolare

cum ... poteris temporale

navigare infinito retto da poteris

qui te non diligat relativa

ut valeas.  finale

promitti imperativo presente seconda persona singolare

iubeto imperativo presente futuro attivo seconda persona singolare

te animo angi  oggettiva retta da audio

te laborare oggettiva retta da dicere oggettiva di secondo grado

ex eo complemento di causa

Si me diligis,  protasi

excita imperativo presente attivo seconda persona singolare

propter quam mihi es carissimus.  relativa con valore causale

te animo valere oggettiva retta da opus est

ut corpore possis (valere).  finale

valere infinito retto da possis

Conserva  imperativo presente attivo seconda persona singolare

mihi dativo di vantaggio

vale imperativo presente attivo seconda persona singolare