Versione del libro Maiorum Lingua C

Folle capriccio del re Ciro

Versione 302 pagina 263 dal libro Maiorum Lingua C

Di questo libro trovi tutte le versioni tradotte e le analisi svolte!

Testo Originale Latino

Cyrus cum Babylona oppugnaturus festinaret Gynden amnem late fusum vado transire temptavit quod vix tutum est etiam cum ad minimum…

Traduzione Italiana

Ciro, affrettandosi a conquistare Babilonia, tentò di guadare il Ginde, fiume che si distende largamente, che a stento è sicuro anche quando in estate è ridotto al minimo. Lì uno dei cavalli bianchi che erano soliti trainare il cocchio del re, strappato con violenza dalla corrente del fiume, turbò il re, il quale giurò che avrebbe ridotto quel fiume che si portava via il seguito del re a tal punto che poter essere attraversato e calpestato anche dalle donne. Fece spostare qui dunque tutto l’allestimento militare e si dedicò tanto a lungo all’opera finché non disperdeva il letto diviso in 180 canali in 360 fiumiciattoli e lo lasciava asciutto. Si consumò tanto il tempo, grande dispendio in grandi imprese, quanto l’ardore dei soldati, che quell’inutile fatica aveva fiaccato, e pure il momento di attaccare i nemici impreparati, mentre il re conduceva una guerra dichiarata con il fiume come nemico.