Versione del libro Maiorum Lingua C

Generosità di Attico

Versione 194 pagina 71 dal libro Maiorum Lingua C.

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Testo Originale Latino

Atticus adulescentulus propter affinitatem P. Sulpici qui tribunus plebis interfectus est non expers fuit illïus periculi: namque Anicia eius consobrina…

Traduzione Italiana

Il giovane Attico, a causa della parentela con Publio Sulpicio, il tribuno della plebe ucciso, non fu ignaro di quel rischio: sua cugina Anicia, infatti, aveva sposato Servio, fratello di Sulpicio. Ammazzato Sulpicio, dopo aver visto che durante i disordini provocati da Cinna la città era stata sconvolta e che non gli era concesso vivere dignitosamente, dal momento che gli animi dei cittadini erano divisi e che alcuni favorivano la fazione di Silla, altri quella di Cinna, Attico, ritenendo che fosse il momento adatto per perseguire i suoi studi, si ritirò ad Atene. Ciononostante, non aiutò con i suoi mezzi il giovane Mario, che era stato dichiarato nemico, la fuga del quale egli aveva alleviato con denaro. Visse così da essere giustamente assai caro agli Ateniesi. Spesso infatti attenuava la povertà collettiva grazie ai suoi beni. Accrebbe questo compito anche con un’altra generosità: elargì a tutti il frumento, così che ciascuno ricevesse sei moggi di grano (il moggio è una unità di misura che ad Atene è chiamata medimno). Così poi si comportava, in modo da sembrare alla mano con gli umili e uguale ai superiori. Accadde perciò che gli Ateniesi gli conferissero pubblici onori e che si preoccupassero di renderlo cittadino; ma egli non volle beneficiare di ciò.

 

Analisi

Adulescentulus complemento predicativo del soggetto

propter affinitatem complemento di causa

qui tribunus plebis interfectus est relativa

consobrina complemento predicativo del soggetto

fratri apposizione riferita a Servio

interfecto Sulpicio ablativo assoluto

posteaquam vidit temporale

civitatem esse perturbatam oggettiva retta da vidit

neque sibi dari facultatem oggettiva coordinata alla precedente

vivendi gerundio dipendente da facultatem

dissociatis animis civibus ablativo assoluto

cum faverent proposizione narrativa

ratus verbo deponente participio congiunto caso nominativo

ratus regge l’oggettiva  idoneum tempus (esse)

obsequendi gerundio dipendente  da idoneum tempus

Athenas moto a luogo accusativo per i nomi propri di Città

hostem complemento predicativo dell’oggetto riferito a Mario

operibus suis complemento di mezzo

cuius fugam pecunia sublevavit relativa; cuius riferito a Marium

ita … ut universis Atheniensibus merito esset carissimus  consecutiva

suis opibus complemento di mezzo

alia liberalitate complemento di modo

qui modus mensurae medimnus Athenis appellatur relativa

appellatur regge il doppio nominativo o il nominativo con l’infinito

ita ut singulis seni modii tritici darentur, consecutiva

sic … ut communis infimis, par principibus videretur  consecutiva; videor nel significato di sembrare alla forma passiva; in questo caso la costruzione è personale

factum est da fio verbo semideponente nel significato di accadere, avvenire, compiersi, diventare

ut Athenienses huic omnes honores publice haberent completiva

civemque facere studerent: completiva coordinata alla precedente facere civem infinitiva retta da studerent

colui verbo servile, regge uti verbo deponente che regge l’ablativo strumentale quo beneficio