Versione del libro Maiorum Lingua C

Gli Etruschi mediatori della cultura greca a Roma

Versione 235 pagina 143 dal libro Maiorum Lingua C.

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Testo Originale Latino

Fuisse quondam ferunt Demaratum Corinthium et honore et auctoritate et fortunis facile civitatis suae principem; qui cum Corinthiorum tyrannum Cypselum…

Traduzione Italiana

Si racconta che un tempo Demarato di Corinto sia stato facilmente a capo della sua città per rispetto, autorevolezza e buona sorte; non potendo sopportare il tiranno Cipselo, si dice che sia fuggita con molto denaro e si sia rifugiato a Tarquinii, dove fu accolto come cittadino. Suo figlio, istruito in tutto il sapere greco, giunto a Roma, a causa della sua generosità e della sua sapienza divenne amico del re Anco Marcio a tal punto che era considerato partecipe a tutte le decisioni e quasi co-reggente. Vi era in lui inoltre grandissima affabilità, massima benevolenza verso tutti i cittadini; così, morto Marcio, Lucio Tarquinio divenne re con i voti di tutto il popolo: così aveva cambiato il suo nome da greco che era, affinché sembrasse che avesse imitato in tutto la tradizione di questo popolo. Introdusse in questa città molte usanze e tradizioni greche e abbiamo appreso che egli stesso organizzò per primo i giochi che in seguito i Romani chiamarono Massimi.

 

Analisi

Fuisse quondam Demaratum Corinthium principem oggettiva retta da ferunt

honore et auctoritate et fortunis ablativi di modo

cum Corinthiorum tyrannum Cypselum ferre non posset narrativa

ferre infinito retto da posset

qui fugisse soggettiva retta da dicitur

cum magna pecunia complemento di unione

se contulisse Tarquinios soggettiva retta da dicitur

ubi ascitus est civis. proposizione locativa

cum Romam venisset cum narrativo con valore temporale

Romam moto a luogo

propter humanitatem  atque doctrinam complemento di causa

usque eo ut  ... putaretur consecutiva

mortuo Marcio ablativo assoluto sottinteso il verbo sum

ex Greco  nomine complemento di origine

ut videretur finale costruzione personale di videor

imitatus esse consuetudinem soggettiva retta da videretur

qui ... dicti sunt relativa

eundem primum ludos ... fecisse oggettiva retta da accepimus