Versione del libro Maiorum Lingua C

I limiti dell’amicizia

Versione 248 pagina 170 dal libro Maiorum Lingua C.

Di questo libro trovi tutte le versioni tradotte e le analisi svolte!

Testo Originale Latino

Quatenus amor in amicitia progredi debet? Numne si Coriolanus habuit amicos ferre contra patriam illi cum Coriolano debuerunt? Num amici…

Traduzione Italiana

Fino a qual punto l’amore deve evolversi in amicizia? Forse che, se Coriolano ha avuto degli amici, essi avrebbero dovuto sostenere contro la patria con Coriolano? Forse gli amici avrebbero aiutato Vecellino che desiderava diventare re? Tiberio Gracco, opprimendo lo stato, fu abbandonato da Quinto Tuberione e dagli altri amici. Ma Blossio di Cuma, venuto da me a pregarmi di perdonarlo, adduceva questo motivo: “Ho stimato tanto Tiberio Gracco che, qualunque cosa egli volesse, ritenevo di doverlo fare”. E io: “E anche se tu avessi voluto portare fiaccole sul Campidoglio?”. Rispose: “Non avrebbe mai voluto certo questo; ma se lo avesse voluto, avrei obbedito”. Che parole scellerate! E così fece, anzi più di quanto aveva detto; egli non obbedì alla temerarietà di Tiberio Gracco, ma ne fu a capo. Così, spaventato da questa follia, fuggì in Asia, si rifugiò dai nemici e scontò gravi e giuste pene stabilite dallo stato. Non esiste infatti una giustificazione dell’errore, se tu hai sbagliato per un amico.

 

Analisi

Quatenus amor in amicitia progredi debet?  interrogativa

progredi infinito retto da debet

Numne ...  ferre contra patriam illi cum Coriolano debuerunt?  interrogativa con valore di apodosi

ferre  infinito retto da debuerunt

si Coriolanus habuit amicos protasi

Num amici Vecellinum regnum appetentem debuerunt iuvare?  interrogativa

appetentem  participio congiunto

iuvare infinito retto da debuerunt

vexans  participio congiunto

deprecatum  finale

cum ... venisset   proposizione narrativa

ut sibie ... afferebat   completiva

quidquid ille vellet interrogativa

ut .. putarem consecutiva

mihi faciendum esse  oggettiva retta da putarem; l'oggettiva ha il valore di perifrastica passiva

«Etiamne si te in Capitolium faces ferre velles? interrogativa diretta

ferre infinito retto da velles

si voluisset,  protasi

paruissem apodosi

Quam nefaria vox!  esclamativa

quam dixit proposizione comparativa esprimente il secondo termine di paragone

perterritus  participio congiunto

in Asiam  moto a luogo

Nulla est igitur excusatio peccati,  apodosi

si amici causa peccaveris. protasi